Come coltivare l’aglio in vaso per averlo a disposizione tutto l’anno

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Come coltivare l'aglio in vaso per averlo a disposizione tutto l'anno

Come coltivare l’aglio in vaso per averlo a disposizione tutto l’anno. L’aglio è una pianta dai mille benefici e dalle preziose proprietà curative e, per di più, molto facile da coltivare.

Basta un vaso capiente e un terreno che dreni bene l’acqua, per ottenere ottimi risultati. In questo modo, lo avrai sempre a disposizione per insaporire i tuoi piatti e per godere dei benefici che apporta al tuo organismo. Oggi ti scrivo come coltivare l’aglio in vaso per averlo a disposizione tutto l’anno.

L’aglio, scientificamente chiamato Allium Sativum, è conosciuto fin dall’antichità per le sue numerose proprietà benefiche e curative.

Infatti, Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale, sembra ne sfruttasse i benefici prescrivendolo per curare diversi disturbi e malattie.

D’altronde l’aglio è una buona fonte di vitamine, tra cui la vitamina C, vitamina E e diverse vitamine del gruppo B, ma anche di sali minerali come il potassio, il calcio, il fosforo e il selenio.

Tra i benefici più importanti, l’aglio: regola la pressione sanguigna, è un antibiotico naturale contro malattie gastrointestinali, abbassa il colesterolo “cattivo” e i trigliceridi, ha una funzione antitumorale e contiene ben 400 componenti curative.

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Come coltivare l’aglio in vaso per averlo a disposizione tutto l’anno

L’intero processo che va dalla semina alla raccolta è estremamente semplice e alla portata di tutti.

L’importante è scegliere il tipo di aglio più adatto al nostro clima, piantarlo nel periodo giusto e conservarlo al meglio.

Quale tipo di aglio coltivare

L’aglio maggiormente coltivato nell’Europa meridionale è sicuramente l’Allium Sativum una pianta perenne a radice bulbosa, ampiamente utilizzata nella cucina mediterranea per insaporire i cibi.

Tra le specie italiane più conosciute ci sono l’aglio di Caraglio, l’aglio bianco piacentino, l’aglio rosso di Sulmona, l’aglio bianco di Vessalico, l’aglio rosso di Nubia.

In Italia, inoltre, crescono spontanee circa una trentina di specie tra cui l’Allium vineale, l’Allium ursinum, l’Allium fragrans, l’Allium oreaceum.

In tutto il mondo se ne conoscono più di trecento specie con piante che vanno da poco più di una quindicina di centimetri sino al metro di altezza.

Come piantare l’aglio in vaso

Una volta scelto il tipo di aglio, devi selezionare i bulbilli, comunemente chiamati spicchi, che andranno poi piantati. Il periodo migliore per piantare i bulbilli va da ottobre a marzo.

Puoi acquistare i bulbilli da fornitori specializzati, ma in generale è possibile ottenerne di ottimi anche dall’aglio che compriamo nei supermercati, l’importante è che sia 100% biologico così da non contenere sostanze che ne impediscano la germinazione.

Passiamo alla parte pratica:

  1. Scegli un vaso che sia di almeno 20 cm di profondità e con dei fori per il drenaggio. Se vuoi piantare più di 1 bulbo, il contenitore deve essere abbastanza grande per ospitarli a 10 cm di distanza uno dall’altro e a 10 cm dai lati esterni.
  2. Mescola 3 parti di terriccio con 1 di sabbia da giardinaggio e riempi il vaso lasciando 3 cm dal bordo superiore.
  3. A questo punto, prendi lo spicchio d’aglio (bulbillo) e interralo con l’estremità appuntita rivolta verso l’alto ad una profondità tale che l’estremità superiore dovrebbe rimanere interrata per circa 2,5 cm.
  4. Pianta i bulbilli a una distanza di 10 cm l’uno dall’altro.
  5. Posiziona il vaso sul davanzale della finestra o sul balcone in modo che riceva ogni giorno circa 8 ore di luce solare diretta.
  6. Innaffia il terreno spruzzandolo uniformemente e fai sgocciolare l’acqua attraverso i fori sul fondo del vaso. Il terreno dev’essere umido, ma non troppo bagnato.
  7. Controlla l’aglio quando inizia a germogliare con delle foglie verdi simili all’erba cipollina e taglia via i fiori quando cominciano a spuntare. In questo modo tutta l’energia della pianta si concentra nella crescita del bulbo e lo fa diventare più grande.

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Quando raccogliere l’aglio

La raccolta dell’aglio va effettuata quando le foglie sono quasi completamente secche. La pianta va estirpata e lasciata essiccare all’aperto per circa una settimana.

Passato questo tempo puoi ripulirla togliendo le radici e le foglie oppure puoi intrecciare, tra loro, le foglie creando così le caratteristiche trecce d’aglio.

Come conservare l’aglio

Per conservare l’aglio in modo ottimale e per lungo tempo riponilo in un luogo asciutto con una buona circolazione d’aria evitando i raggi diretti del sole.

Evita di conservare l’aglio in buste di plastica in quanto queste impediscono un buon ricambio d’aria e fanno aumentare l’umidità che porta l’aglio a marcire velocemente.

Anche il frigorifero non è un buon posto in quanto le basse temperature accelerano il processo di germinazione.

Se conservato alle giuste condizioni l’aglio può durare anche per 6-7 mesi.

Se segui questi semplici passaggi imparerai come coltivare l’aglio in vaso, sul balcone di casa oppure nel tuo piccolo orto ed averlo a disposizione per tutto l’anno per le tue ricette ed infusi salutari.

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