Proprietà Benefiche dell’uva

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Proprietà Benefiche dell'uva

Proprietà Benefiche dell’uva. Nella mitologia greca arcaica, Dioniso è una delle divinità più strettamente legate alla terra, al ciclo vitale, all’energia naturale.

In questa fase è il dio della vite e dell’uva, ed è una presenza benefica, addirittura indispensabile per il progredire della civiltà. Oggi ti spiego le proprietà benefiche dell’uva.

Solo successivamente verrà indicato anche come dio del vino, dell’estasi, della frenesia, e come il suo corrispettivo romano Bacco, la sua figura inizierà a presentare luci e ombre, tanto che diverrà un personaggio chiave per l’evolversi del pensiero filosofico.

Nel bene e nel male, nella prosperità e nel caos, la civiltà mediterranea ed europea è strettamente legata a una delle sue piante più antiche, la vite, ed al suo frutto, l’uva.

Furono proprio i Greci a sviluppare la viticoltura e la vitivinicoltura in Europa e portarla in Italia, nel meridione; gli Etruschi appresero quest’arte e la trasmisero ai Romani.

Varietà dell’uva

Tecnicamente, l’uva è un’infruttescenza: il grappolo non è che un insieme di frutti, cioè gli acini, le bacche della vite, uniti tra loro dal raspo. L’uva può spaziare tra diverse tonalità di colore, uve bianche uve nere, e tra tantissime varietà.

La principale distinzione è fra uva da mensa o da tavola, di cui l’Italia è il maggior produttore mondiale, e uva da vino.

L’uva che conosciamo in genere deriva dalla specie vitis vinicola o vite comune, che produce frutti sia per la consumazione alimentare sia per il vino; la vitis labrusca, originaria dell’America del Nord, è meno diffusa e dà la cosiddetta uva fragola.

L’uva da tavola più diffusa è, tra le uve bianche, la varietà Italia, insieme alla Vittoria e alla Regina; tra le nere, Red Globe e Rosada. L’uva si può conservare in frigorifero anche per una settimana, ma non va lavata, se non subito prima dell’uso.

In genere l’uva da vino si presenta con grappoli più piccoli, tra i 150 e i 300 grammi di peso, un grappolo di uva da tavola invece hanno dimensioni maggiori tra i 200 e i 500 grammi di peso.

Nel caso dell’uva da vino si parla di vendemmia, per quella da tavola di raccolta: è il momento in cui dalla vite si staccano i grappoli, che verranno poi destinati al consumo alimentare immediato o all’impiego di vario tipo:

  1. per l’uva da tavola; all’essiccazione, cioè alla produzione di uva passa
  2. alla vinificazione e ai prodotti derivati, per l’uva da vino
  3. dai semi si estrae l’olio di vinaccioli.

L’uva in cucina

In cucina si utilizza ogni varietà di uva e ogni suo derivato: si usano il vino, che può essere di varia gradazione alcolica, e il succo d’uva che è analcolico; l’uva da tavola e l’uva passa.

Il vino è un ingrediente fondamentale di sughi e salseche accompagnano sia carne sia pesce, si usa nel risotto come nell’arrosto; l’importante è “cuocerlo” il tempo necessario per fare evaporare l’alcool.

Per quanto riguarda l’uva, non deve essere relegata alla semplice macedonia, e non è detto che si sposi bene solo con i dessert. È vero che uva e uva fragola danno vita a marmellate, torte, biscotti e focacce.

Allo stesso modo, l’uva accompagna riso e formaggio, altra frutta secca e cacciagione. Un risotto per nulla insolito può vedere insieme un formaggio forte come ad esempio il gorgonzola, l’uva bianca, e magari anche le noci.

L’uva con il riso si sposa bene anche con le semplici nocciole, o con altri tipi di formaggio come il parmigiano.

L’uva può accompagnare anche gli arrosti, di vari tipi di carne, dal maiale al vitello; crea un ottimo equilibrio con il coniglio, e in generale stempera o esalta la cacciagione, dalle pernici al cinghiale.

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A seguire le proprietà benefiche dell’uva

Proprietà benefiche dell’uva

Discorso separato va fatto per le proprietà dell’uva e per quelle del vino; qui si approfondiscono solo quelle relative al frutto.

Gli acini d’uva, per “uso esterno”, sono conosciuti per l’effetto salutare sulla pelle, grazie a proprietà rivitalizzanti; la tradizione vuole che siano utili anche applicati sull’herpes.

Per quanto riguarda il consumo alimentare, è importante sottolineare che buona parte dei componenti salutari sono contenuti nella buccia, quindi l’acino andrebbe mangiato intero.

Ad esempio, la buccia dell’uva nera contiene notevoli quantità di polifenoli e resveratrolo, che hanno proprietà antiossidanti. Questo frutto aiuta anche in caso di stitichezza e problemi connessi alla circolazione venosa.

Come spiega il nutrizionista, l’uva è un frutto estremamente interessante, con caratteristiche organolettiche straordinarie: contiene zuccheri semplici facilmente digeribili, proteine e lipidi ed è ricco di sali minerali.

È un prodotto che può essere consumato da tutti, anche da chi è in sovrappeso, purché non sia diabetico, a causa del contenuto di zuccheri.

Nella buccia è stato recentemente scoperto un antiossidante, il resveratrolo, che è un antiaggregante piastrinico, fluidificante del sangue. L’uva stimola tre grandi organi, reni, fegato e intestino.

Le controindicazioni riguardano i soggetti diabetici, ma anche quelli affetti da colite, poiché l’uva fermenta in maniera significativa e ha un elevato contenuto di zuccheri.

Per quanto riguarda i semi, utilizzati per fare l’olio di vinaccioli, non è stato dimostrato che abbiano poteri antitumorali, come spiega il nutrizionista, ma sicuramente hanno proprietà antiossidanti, come tutto l’acino.

Anche i semi però rappresentano una controindicazione per soggetti con problemi di colite.

La buccia contiene non solo il resvenatrolo ma anche flavonoidi, antociani e antiossidanti di varia natura; poiché il colore della buccia dipende da queste sostanze, un’uva scura ne conterrà di più di un’uva chiara.

Valori nutrizionali

Ogni 100 grammi di uva corrispondono a circa 69 kcal; per circa l’80 per cento l’uva è composta d’acqua, per il 17 per cento da zuccheri, e poi proteine, aminoacidi, grassi, minerali e vitamine.

Tra i minerali, il più presente è il potassio di cui l’uva è ricca, poi fosforo, calcio e magnesio. Gli zuccheri presenti sono fruttosio e destrosio.

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