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Pasta integrale o raffinata: Tutte le differenze e i benefici

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Pasta integrale o raffinata? Tutte le differenze e i benefici

Pasta integrale o raffinata: Tutte le differenze e i benefici. La pasta è forse l’alimento più rappresentativo della nostra tradizione culinaria. Si può preparare in migliaia di modi diversi, con gli ingredienti più vari.

Purtroppo, però, essendo ricca di carboidrati, di solito non viene inclusa nelle diete per dimagrire. Di seguito Pasta integrale o raffinata: Tutte le differenze e i benefici.

La pasta integrale è una tipologia di pasta che viene prodotta dalla farina di grano o di altri cereali, quali orzo, farro, mais, avena e segale. Il termine “integrale” indica un tipo di prodotto ottenuto senza l’utilizzo di processi di raffinazione tipici della pasta tradizionale.

Del chicco di grano si mantengono così tutte le parti, quali crusca, endosperma e germe, e le loro relative qualità. Il colore scuro e il particolare sapore, infatti, derivano proprio dalla crusca.

Ciò comporta la conservazione di tutte quelle sostanze, naturalmente presenti nei cereali, che offrono all’uomo notevoli benefici dal punto di vista nutrizionale.

Pertanto, la pasta integrale offre un miglior apporto di fibre, sali minerali e vitamine.

La pasta normale si prepara partendo da farina raffinata. Durante il processo di macinazione dal grano vengono rimossi crusca e germe, permettendo di ottenere una farina dalla consistenza più sottile, ma facendo perdere al grano quasi tutto il suo contenuto nutrizionale.

Valori nutrizionali a confronto

Rispetto a quella bianca, la pasta integrale è migliore sotto il profilo nutrizionale: contiene più proteine, fibre e grassi (ma resta pur sempre un alimento poco grasso) e molti più sali minerali:

  • +50% di potassio,
  • +64% di ferro,
  • +28% di calcio,
  • +43% di fosforo,
  • +62% di zinco.

 

Mangiando una porzione di 80 grammi di pasta integrale si possono avere:

  • il 24% delle fibre che vanno assunte al giorno secondo le dosi giornaliere consigliate secondo le attuali conoscenze mediche (RDA),
  • il 39% del ferro,
  • il 38% del fosforo,
  • il 22% dello zinco.

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A seguire: Pasta integrale o raffinata: Tutte le differenze e i benefici

Scegliere la pasta integrale piuttosto che quella raffinata offre alcuni benefici in più. Questo prodotto è realizzato infatti con una farina ottenuta da tutte le componenti del chicco di grano ed è, pertanto, più ricca di nutrienti, fitoelementi e oligominerali rispetto a quella bianca.

La fibra previene alcune forme tumorali a carico di retto e colon, fino al 40%, grazie alle sue proprietà igroscopiche che permettono all’acqua trattenuta di diluire le sostanze tossiche presenti nel lume intestinale.

Inoltre, l’aumento della velocità di transito diminuisce il tempo di contatto tra le tossine e la parete intestinale.

La fibra aumenta il senso di sazietà ed interferisce così con l’assorbimento di zuccheri e grassi, diminuendo di conseguenza la risposta insulinica.

Questo caratteristica, ben presente nella pasta integrale, aiuta nella lotta contro l’obesità perchè sazia l’organismo che non ha bisogno di richiedere ulteriori nutrimenti.

La fibra contenuta nella pasta integrale è in grado di ridurre fino al 30% il rischio di insorgenza del diabete.

Questo grazie al minor assorbimento di carboidrati, che riduce la glicemia dopo i pasti, e alla stimolazione della crescita di specie batteriche ad azione probiotica che favoriscono l’equilibrio della microflora intestinale.

Studi scientifici hanno dimostrato che chi consuma più pasta o cibi integrali, hanno una probabilità del 20-30% in meno di contrarre malattie cardiovascolari.

I principali benefici derivano sempre dalla fibra, dai beta-glucani e dal tocotrienolo, che sono in grado di diminuire il colesterolo nel sangue.

Infatti, è noto che il colesterolo in eccesso costituisca degli ammassi di grassi che possono depositarsi nelle arterie e ostruirle. A questo punto possono insorgere malattie cardiovascolari come infarto, ictus e angina pectoris.