La dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente
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La dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente

La dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente. Molto popolare tra le star di Hollywood e ritenuta da molti uno dei metodi più efficaci per dimagrire.

L’ultima moda in fatto di regimi alimentari arriva da Hollywood, dove celebrity come Jennifer Lawrence, Jennifer Aniston e Hugh Jackman hanno iniziato a seguire la dieta ideata da Julia Shatzel. Oggi ti scrivo la dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente.

“Il segreto della mia luminosità? Il digiuno intermittente”, parola di Jennifer Aniston. In un’intervista alla testata britannica Radio Times, l’attrice ha rivelato di essere una fan del digiuno intermittente, in particolare della “dieta 16:8″.

In cosa consiste questo regime alimentare è stato spiegato dalla Aniston stessa ai microfoni della CNBC: “Per me niente cibo al mattino. Ho notato una grande differenza nello stare senza alimenti solidi per 16 ore”.

Dieta 16/8 o digiuno intermittente: Cos’è

Come suggerito dal nome stesso, il digiuno intermittente è un modello che alterna dei periodi in cui si mangia a dei periodi in cui si fa digiuno.

Non si tratta quindi di una vera e propria dieta, ma di un programma alimentare che più che suggerirti cosa, ti dice quando mangiare.

Ci sono diversi metodi di digiuno intermittente e i più popolari sono:

  • Schema 16/8: anche conosciuto come il metodo leangains. Questo schema suddivide la giornata in due parti: 8 ore in cui si mangia e 16 di digiuno. Si può considerare come un prolungamento del digiuno che si fa automaticamente quando si dorme, saltando la colazione e consumando il primo pasto a mezzogiorno per poi mangiare fino alle 8.00 di sera.
  • A giorni alterni (5:2): l’idea di questo modello è che per due giorni a settimana si riduce l’apporto calorico a un massimo di 500/600 calorie. I giorni non devono essere consecutivi e negli altri giorni si può mangiare quello che si vuole.
  • Eat Stop Eat: secondo questo modello si mangia un giorno sì e uno no, per una o due volte alla settimana.

In tutti i tipi di di modelli si possono bere bevande ipocaloriche, come caffè e tè senza zucchero.

La dieta 16/8 di Jennifer Aniston: Cosa si può mangiare?

Nelle 8 ore, è possibile consumare tantissimi alimenti, limitando gli zuccheri, gli alcolici e moderare i carboidrati e i grassi.

Consigliatissimi:

  • frutta,
  • verdura,
  • cereali,
  • proteine magre.

Come dieta è davvero molto personalizzabile e funziona un po’ in base alle esigenze della persona che la va a fare.

E’ possibile anche scegliere la fascia oraria che si preferisce per astenersi dal mangiare.

Molte persone decidono di non fare la prima colazione e quindi di mangiare dalle 12 alle 20 e invece altre persone danno una grande importanza alla colazione e quindi non vi rinunciano e quindi poi fanno un pasto leggere e alle 15.00 un terzo pasto.

I benefici della dieta 16/8 o digiuno intermittente

Ovviamente uno degli immediati benefici del digiuno intermittente è la riduzione del grasso corporeo, riduzione spesso molto importante, senza un’apprezzabile calo della massa magra.

Infatti quando il digiuno viene mantenuto tra le 16 e le 24 ore nell’organismo il combustibile d’elezione per i processi metabolici diviene il grasso, con un utilizzo importante dei trigliceridi che vengono recuperati tramite mobilizzazione delle scorte del tessuto adiposo, mentre l’utilizzo delle proteine come sorgente di energia non aumenta in modo significativo fino al terzo giorno di digiuno.

Diversi studi mostrano che il digiuno intermittente migliora in maniera sensibile il profilo lipidico del sangue. Studi basati su un protocollo a giorni alterni hanno mostrato:

  • riduzione del colesterolo LDL, quello comunemente chiamato colesterolo “cattivo” visto il suo possibile ruolo nella genesi di malattie cardivascolari;
  • riduzione dei trigliceridi che, semplificando, possiamo definire forme di accumulo dell’energia in eccesso introdotta con la dieta e potenziale fattore di rischio oltre che per malattie cardiovascolari anche per insulinoresistenza e sindrome metabolica;
  • un effetto protettivo nei confronti di tutta una serie di danni legati all’invecchiamento, tanto da arrivare ad aumentare la durata della vita in soggetti di specie diversa, con riduzione dei livelli ematici di glucosio e insulina e aumento della resistenza del tessuto nervoso a danni da stress.
  • un sostanziale mantenimento dei livelli di colesterolo HDL, il colesterolo “buono” che secondo alcuni autori avrebbe un effetto protettivo nei confronti di patologie cardiache e vascolari.

Studi recenti hanno dimostrato un’azione positiva su alcuni marker dell’infiammazione a seguito del digiuno e addirittura una riduzione dei sintomi in soggetti affetti da asma, tenuti per 8 settimane ad un regime con giorni alternati, con netto miglioramento degli indicatori di infiammazione e stress ossidativo.

Leggi anche: Dieta mima digiuno, cos’è e cosa mangiare? Un esempio e uno schema per iniziare

A seguire, La dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente: menu tipo

La dieta 16/8 di Jennifer Aniston aiuta a perdere tanti chili velocemente 1

La dieta 16/8 prevede una fase fed di 8 ore e una fase fast (di digiuno) di 16 ore. Ecco un menu tipo consigliato:

Colazione
the verde, caffè amaro o tisana senza zucchero, acqua a volontà. (Questa fase è ancora di digiuno, considerato che queste bevande possono essere consumate tranquillamente anche nelle ore di digiuno)

Pranzo (dalle 12 in poi)
pasta al pesto, verdura mista con un cucchiaio d’olio, un frutto. (Da qui inizia la fase fed, in cui potete consumare pasti per le successive 8 ore)

Merenda (dalle 16)
frutta secca 15 g, un frutto, 50 g di gallette di riso o mais

Cena (ore 19)
merluzzo al forno, pane di segale, verdure miste condite con un cucchiaio d’olio, un bicchiere (125 ml) di vino. (Ricordate di stoppare la fase fed, dopo 8 ore dall’inizio del vostro primo pasto, colazione esclusa).

Altri esempi di dieta che si basano sul digiuno

Gli esempi principali sono 5, diete basate sul digiuno intermittente.

  • Warrior Diet: metodo creato da Ori Hofmekler. Sono previste 4 ore di fed e quindi è prevista una cena senza restrizioni e vari snack a base di verdure ricche di fibre e frutta secca.
  • L’intermittent fasting: creato da Martin Berkhan. E’ il metodo più usato ovvero il 16/8. Prevede 8 ore in cui è possibile consumare due o tre pasti e 16 ore di digiuno.
  • Whole day fasting: è sempre una Eat Stop Eat con due giorni in particolare di digiuno completo. Nei giorni restanti della settimana è possibile mangiare ciò che si desidera.
  • Eat Stop Eat: metodo ideato da Brad Pilon. Prevede un digiuno di 24 ore per uno oppure due giorni alla settimana. Nei giorni che non prevedono il digiuno è possibile sostenere una dieta normocalorica.
  • Dieta Fast: è una dieta che prevede il digiuno a giorni alterni ed è molto considerata perché si basa su uno schema 5:2. Prevede la possibilità di mangiare in modo normale per 5 giorni. Prevede inoltre una restrizione calorica nei due giorni restanti della settimana. E’ concesso un massimo di 500 calorie per donne e 600 per gli uomini, nei giorni off.

La dieta 16/8 di Jennifer Aniston: Controindicazioni

Per quanto gli studi indichino tutta una serie di applicazioni positive per le varie modalità di digiuno intermittente, è importante sottolineare che non tutti possono praticare questo tipo di intervento.

Si tratta di protocolli che vanno affrontati con l’assistenza di un professionista che verifichi che nonostante la restrizione calorica non si creino carenze o non si verifichino pericolosi squilibri elettrolitici.

Il digiuno intermittente è assolutamente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento, in soggetti con problemi tiroidei, in soggetti con diabete di tipo I o di tipo II trattati con insulina e altri farmaci (in quest’ultimo caso è necessaria una supervisione medica per adattare le dosi del farmaco).

E ovviamente è sconsigliato in tutti i soggetti che soffrono di disturbi del comportameto alimentare.

Si tratta di uno strumento dalle molte potenzialità, di sicuro non la panacea per ogni male come qualcuno vorrebbe farlo passare, ma certamente una via da considerare anche se ulteriori studi sono necessari prima di poterne indicare con sicurezza l’utilizzo a fini preventivi e terapeutici.

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