Rimedi naturali per disintossicarsi da antibiotici (Penicillina, Amoxicillina, ecc). Gli antibiotici sono sicuramente farmaci che ad oggi ci salvano da moltissime malattie che, solo un secolo fa, erano davvero pericolose e spesso letali.
E se da un lato, gli antibiotici ci salvano in moltissime situazioni, dall’altro, soprattutto negli ultimi anni, stanno emergendo anche delle gravi controindicazioni. Proprio per questo motivo è necessario effettuare delle vere e proprie azioni disintossicanti per eliminare tutte le scorie di questi farmaci. Oggi ti scrivo i rimedi naturali per disintossicarsi da antibiotici (Penicillina, Amoxicillina, ecc).
I batteri stanno diventando sempre più resistenti alle somministrazioni, e quindi il nostro corpo si intossica con cure sempre più lunghe e pesanti, costringendoci ad aumentare la dose assunta.
In sostanza, ci stanno spingendo ad assumere sempre più farmaci e sempre più forti, cosa che alla lunga può intossicare irrimediabilmente i nostri organi.
Proprio per questo motivo è necessario effettuare nel tempo delle vere e proprie azioni disintossicanti per eliminare del tutto le scorie di questi farmaci e ripulire l’organismo in modo che il sistema immunitario possa rafforzarsi autonomamente e dunque fare a meno, quando possibile, di questi aiuti chimici.
Ecco dunque alcuni suggerimenti su come disintossicarsi e depurarsi da antibiotici con rimedi naturali.
Effetti collaterali degli antibiotici (Penicillina, Amoxicillina, ecc)
Gli antibiotici sono in grado di debellare le malattie dovute a batteri patogeni. A volte, però, la loro azione può causare disturbi, anche inaspettati, a chi ne fa uso.
Intanto è bene sottolineare che l’organo a subirne di più gli effetti negativi è sicuramente l’intestino (e a seguire il fegato), che vede deteriorarsi anche la propria flora batterica buona, dalla bocca al colon.
Gli effetti collaterali più comuni, quando si verificano, sono:
Reazioni di tipo allergico
Come in caso di assunzione di altri farmaci o alimenti, il sistema immunitario può erroneamente interpretare alcuni componenti del farmaco come se fossero elementi di agenti patogeni.
Si innesca così un processo di sensibilizzazione che, in caso di nuova esposizione al farmaco, induce la liberazione di una sostanza chiamata istamina, che provoca manifestazioni di tipo allergico come chiazze sulla pelle, prurito e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie, danni d’organo o sistemici.
Una qualsiasi reazione allergica deve essere sempre segnalata al medico curante che provvederà tanto a trattare i sintomi legati alla crisi allergica, quanto a consigliare terapie differenti.
In molti casi, la manifestazione allergica può risolversi semplicemente con la sospensione completa dell’antibiotico che l’ha scatenata.
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Diarrea, nausea, difficoltà digestive
La diarrea da antibiotico è uno degli effetti collaterali più comuni e, fortunatamente, transitori.
Dipende dal fatto che, per neutralizzare i batteri nocivi, l’antibiotico danneggia anche quelli già presenti nell’intestino, che svolgono un’azione positiva nel nostro organismo.
Lo squilibrio che si crea determina problemi gastrointestinali che, comunque, possono essere risolti con una adeguata integrazione di fermenti lattici.
Questi ultimi, benché non siano farmaci veri e propri dovrebbero comunque essere sempre consigliati dal medico curante.
Candidosi
Lo stesso meccanismo è alla base dell’infezione da candida, cioè da parte di un fungo che normalmente è presente sulla nostra pelle, ma viene tenuto sotto controllo proprio da batteri, i lactobacilli, che proteggono le mucose.
Una cura antibiotica aggressiva può indebolire questa flora batterica e la candida può quindi svilupparsi, causando pruriti e fastidi, specialmente nelle parti intime femminili.
Qualsiasi fastidio di questo genere va prontamente segnalato al medico curante.
Fotosensibilità
Il principio attivo degli antibiotici si distribuisce su tutte le cellule del nostro corpo, comprese quelle cutanee.
In alcuni casi, quando ci si espone al sole, l’azione dei raggi ultravioletti sulla cute che trattiene una frazione di farmaco, può dare origine ad irritazioni e macchie della pelle.
Questo disagio si può prevenire evitando l’esposizione alla luce del sole, mentre si è sotto terapia antibiotica.
Deve comunque essere il medico a spiegare se si tratta di antibiotici che possono dare questo tipo di problema oppure no.
Acufene
Alcuni antibiotici determinano un effetto particolare sull’orecchio interno, definito ototossico. Ciò significa che in determinati casi, aggredendo le parti nobili di tale organo, possono causare disturbi dell’udito che si manifestano con la percezione di fischi, ronzii, rumori sordi o acuti, comunque persistenti.
In genere questi disturbi sono transitori, ma vanno comunque segnalati al medico curante.
Altri effetti collaterali
A titolo informativo possiamo ricordare che gli antibiotici possono causare anche:
- Secchezza delle fauci, cioè sensazione di avere la bocca secca. Una sensazione fastidiosa ma di per sé non comporta pericoli per la salute.
- Allungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma. Un’alterazione del battito cardiaco. È quindi corretto ricordare al medico la presenza eventuali problemi cardiaci, prima di cominciare una terapia antibiotica a base di un farmaco che ha queste caratteristiche.
- Problemi muscolo/tendinei. Alcuni antibiotici possono causare danni alla normale resistenza dei tendini. Ciò determina la comparsa di dolori a ginocchia, caviglie, spalle. Anche in questo caso è il medico curante a fornire i consigli appropriati, se si verificano questi problemi.
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Rimedi naturali per disintossicarsi da antibiotici (Penicillina, Amoxicillina, ecc)
Ecco allora tutta una serie di buone pratiche che è possibile (e doveroso) fare per disintossicarsi dopo una terapia antibiotica:
Evitare cibi di origine animale
Soprattutto durante e immediatamente dopo una cura a base di antibiotico, è consigliabile evitare il consumo di alimenti derivanti da animali.
Il bestiame allevato in modo non biologico, infatti, viene generalmente trattato con antibiotici e, il più delle volte, i loro prodotti vengono immessi sul mercato senza avergli dato il tempo di smaltire il farmaco.
Di conseguenza, mangiando il cibo in questione, assumiamo anche gli antibiotici precedentemente somministrarti all’animale.
Gli alimenti sconsigliati includono: uova, prodotti caseari e carne.
Bere molta acqua
Il rimedio più consigliato ed efficace per depurare naturalmente il corpo dai residui di antibiotico è quello di bere molta acqua.
Spesso tendiamo a pensare di assumere abbastanza liquidi durante la giornata, magari perché non sentiamo lo stimolo della sete, a volte però, non è così.
La sete, al contrario è proprio il campanello d’allarme che indica che il processo di disidratazione sta già avvenendo.
Per essere certi di eliminare efficacemente ogni tossina dal corpo, è consigliabile bere almeno due litri di acqua al giorno, così da aiutare il fegato e i reni a ripulirsi da ogni traccia di antibiotico.
Un giusto apporto d’acqua, inoltre, contribuisce a elasticizzate la pelle e a consentire il coretto funzionamento del sistema circolatorio, respiratorio e digerente.
Sostituire il caffè con il tè verde
Un po’ di caffeina è salutare per il nostro organismo, ma bisogna prestare attenzione alla quantità che se ne assume durante la giornata, soprattutto quando il corpo è già affaticato dall’apporto di antibiotici.
Il tè verde contiene quel tanto di caffeina che basta a donare la giusta carica di energia al mattino e, in più, è ricco di antiossidanti che prevengono l’invecchiamento precoce delle cellule.
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Fare esercizio fisico
Tutti sappiamo quanto l’attività fisica sia benefica per il mantenimento di una buona salute psico-fisica. Fare esercizio è anche un modo naturale per depurare l’organismo.
Durante un’attività fisica, non solo si bruciano calorie e si modellano i muscoli, ma si eliminano in modo efficace le tossine.
Con il sudore, infatti, esse fuoriescono e apparati ed organi interni del nostro corpo vengono ripuliti.
Mangiare cibi ricchi di antiossidanti e vitamina C
Gli antiossidanti sono di supporto al fegato nell’eliminare i resti di antibiotico rimasti nel sangue e nelle cellule.
È possibile trovarli nelle frutta e nella verdura. Mirtilli, prugne, peperoni, broccoli e fagioli ne sono una ricca fonte.
Dormire bene
Avere una buona qualità del sonno è parte fondamentale di un corretto stile di vita. Una sua carenza compromette la salute del sistema immunitario, indebolendo la naturale capacità del nostro organismo di liberarsi delle tossine dannose.
L’ideale è tentare di dormire dalle 7 alle 8 ore a notte, il tempo necessario affinché il corpo recuperi le energie e continui a lavorare correttamente.
Ripristinare i batteri benefici
Gli antibiotici non distruggono solo i batteri responsabili dell’infezione, ma anche quelli buoni, in particolar modo, i lactobacilli presenti nell’intestino e fondamentali per il processo di digestione.
Lo yogurt contiene milioni di lactobacilli, che rimpiazzano così quelli eliminati dall’antibiotico.
Per ricevere il massimo dei benefici, consumate regolarmente questo ingrediente a stomaco vuoto, magari la mattina.
Avvertenze
Ricordati di non assumere mai un antibiotico se non è strettamente necessario. Prima di iniziare un trattamento con questo farmaco, è bene rivolgersi ad un medico che sarà in grado di stabilire l’utilità dell’antibiotico in base al problema e scegliere la strategia terapeutica migliore.















