Allarme Paracetamolo, Baclofen e altri 21 farmaci noti. Pericolo tossicità epatica. Ecco quali

Allarme Paracetamolo, Baclofen e altri 21 farmaci noti. Pericolo tossicità epatica. Ecco quali

Allarme Paracetamolo, Baclofen e altri 21 farmaci noti. Pericolo tossicità epatica. I farmaci epatotossici sono farmaci che tra i vari effetti collaterali includono un’effetto potenzialmente dannoso sul fegato.

I farmaci epatotossici sono numerosi e appartengono alle più diverse classi terapeutiche, dagli antinfiammatori, antidepressivi e antibiotici, fino ad arrivare agli immunosoppressori e agli antitumorali. Allarme Paracetamolo, Baclofen e altri 21 farmaci noti. Pericolo tossicità epatica.

Il fegato è un organo fondamentale, che svolge moltissime attività all’interno del nostro organismo, fra cui ritroviamo il metabolismo dei farmaci.

Tuttavia, alcuni farmaci, o alcuni prodotti derivanti dal loro metabolismo, possono provocare danni anche molto gravi alle cellule epatiche, compromettendone così la corretta funzionalità.

Tali danni possono essere classificati in differenti modalità e con differenti criteri.

Tipi di Epatotossicità

Una prima, possibile, classificazione è quella che definisce i danni epatici come reazioni avverse derivanti dalla somministrazione di farmaci epatotossici e che suddivide tali reazioni in due categorie:

  1. Reazioni di tipo A: sono reazioni cosiddette prevedibili e dose-dipendenti. Queste reazioni sono caratterizzate da un’elevata incidenza e, solitamente, sono rappresentate da necrosi epatocellulare, che può essere causata direttamente da un farmaco, oppure da un suo metabolita. Un esempio può essere quello del paracetamolo, il cui metabolismo porta alla formazione di un metabolita tossico che, a basse dosi, il fegato è in grado di neutralizzare, mentre ad elevate dosi no.
  2. Reazioni di tipo B: queste reazioni sono imprevedibili, dose-indipendendenti e caratterizzate da una bassa incidenza. Solitamente, le reazioni di tipo B sono idosincrasiche o immuno-mediate e possono presentarsi sotto forma di epatite acuta, epatite cronica attiva, epatite granulomatosa, colestasi (con o senza epatite), colestasi cronica, steatosi, necrosi acuta epatocellulare e tumori epatici.

La tempistica con la quale i farmaci epatotossici possono provocare le reazioni di tipo:

  1. A può variare da qualche giorno, fino a qualche settimana,
  2. B possono comparire anche a distanza di mesi o addirittura anni da quando è iniziata la somministrazione dei farmaci epatotossici in questione.

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Sintomi

I sintomi che possono manifestarsi nei pazienti in seguito ad assunzione di farmaci epatotossici variano in funzione di diversi fattori, quali:

  • il tipo di principio attivo impiegato,
  • la dose di farmaco somministrata,
  • lo stato di salute del paziente,
  • la presenza di patologie epatiche preesistenti, ecc.

In qualsiasi caso, fra i sintomi più comuni che possono manifestarsi in caso di danno epatico, ricordiamo:

  • Febbre;
  • Inappetenza e anoressia;
  • Perdita di peso corporeo;
  • Lieve epatomegalia;
  • Nausea e vomito.

Ad ogni modo, un’eventuale epatotossicità può essere individuata anche tramite le analisi del sangue. Più nel dettaglio, in caso di danno epatico, generalmente, si verifica:

  • Aumento dei livelli ematici di ALT (alanina-aminotransferasi) di due o tre volte il limite massimo considerato normale;
  • Incremento dei livelli di fosfatasi alcalina di due volte rispetto al valore massimo ritenuto normale;
  • Aumento dei livelli ematici di bilirubina totale di due volte rispetto al valore massimo considerato normale, accompagnato da un aumento dei livelli plasmatici di ALT e di fosfatasi alcalina.

Allarme Paracetamolo, Baclofen e altri 21 farmaci noti. Pericolo tossicità epatica. Ecco quali sono i farmaci Epatotossici

I farmaci epatotossici sono numerosi e appartengono alle più diverse classi terapeutiche. Per avere un quadro più semplice, tutti questi farmaci epatotossici possono essere raggruppati in funzione del tipo di danno epatico che sono in grado di scatenare.

A questo proposito, possiamo suddividere tali farmaci nel seguente modo:

Farmaci epatotossici che provocano un danno di tipo epatocellulare

  • FANS;
  • Antiretrovirali;
  • Antidepressivi, quali la fluoxetina, la paroxetina, la sertralina, il bupropione e il trazodone;
  • Antipertensivi, come il lisinopril e il losartan;
  • Antibiotici e antibatterici, quali la pirazinamide, l’isoniazide, la rifampicina e le tetracicline;
  • Gastroprotettori, come l’omeprazolo;
  • Antiaritmici, come l’amiodarone;
  • Antitumorali, come il metotrexato;
  • Paracetamolo (un analgesico-antipiretico);
  • Ketoconazolo (un antimicotico);
  • Baclofen (un miorilassante).

Farmaci epatotossici che provocano un danno di tipo colestatico

  • Antibiotici come l’amoxicillina e l’eritromicina;
  • Antipsicotici, come la clorpromazina;
  • Antimicotici come la terbinafina;
  • Estrogeni e contraccettivi orali;
  • Steroidi anabolizzanti;
  • Antidepressivi triciclici e mirtazapina.

Farmaci epatotossici che provocano un danno di tipo misto

  • Sedativo-ipnotici, quali la carbamazepina e il fenobarbital;
  • Antibiotici e antibatterici, come la clindamicina, la nitrofurantoina e i sulfamidici;
  • ACE-inibitori, come il captopril e l’enalapril;
  • Fenitoina (un antiepilettico);
  • Ciproeptadina (un antistaminico);
  • Verapamil (un calcio-antagonista).

Questi sono solo alcuni esempi dei farmaci (noti) che possono dare origine a tossicità epatica.

Naturalmente, quando il medico decide di intraprendere una terapia a base di farmaci epatotossici noti, è molto importante che la funzionalità del fegato del paziente sia regolarmente monitorata, in modo tale da individuare in maniera tempestiva l’insorgenza di eventuali danni al fegato.

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Farmacovigilanza

Accade molto spesso che un farmaco, prima di rivelarsi epatotossico, venga commercializzato e utilizzato, anche per lunghi periodi di tempo.

Per questo motivo, la farmacovigilanza risulta essere uno strumento fondamentale per l’individuazione di eventuali farmaci epatotossici non riconosciuti come tali nelle fasi di studio pre-marketing.

Grazie a questo strumento, infatti, è possibile valutare la sicurezza d’uso di un medicinale anche dopo la sua immissione nel mercato, in modo da garantire una continua tutela della salute del paziente.

Grazie a questo genere di segnalazioni, nel corso degli anni è stato possibile individuare diversi farmaci epatotossici, alcuni dei quali sono tuttora sottoposti a una stretta sorveglianza (come nel caso, ad esempio, del FANS nimesulide).

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