Perché è importante la Vitamina A: a cosa serve e come integrarla

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Perché è importante la Vitamina A: a cosa serve e come integrarla

Perché è importante la Vitamina A: a cosa serve e come integrarla. La Vitamina A, detta anche retinolo, è una vitamina liposolubile di origine sia vegetale che animale, fondamentale per la salute della vista, delle ossa, dei denti, della pelle e non solo.

Scoperta nel 1930 dal chimico svizzero Kerrer, la vitamina A è una vitamina liposolubile, cioè viene accumulata nel fegato, questo fa sì che non sia necessario assumerla con regolarità, il corpo, infatti, la rilascia in piccole dosi quando serve. Scopriamo di seguito perché è importante la Vitamina A: a cosa serve e come integrarla.

Con il termine vitamina A si indicano:

  1. il retinolo e i suoi analoghi, detti retinoidi, presenti negli alimenti di origine animale, di cui si conoscono, tra naturali e sintetici, almeno 1.500 tipi diversi.
  2. i carotenoidi presenti negli alimenti di origine vegetale, di cui si conoscono oltre 600 tipi diversi.

Quando il retinolo viene assunto, a livello intestinale può essere sintetizzato partendo dal β-carotene e grazie ad un enzima, per ogni molecola di β-carotene assunta, vengono ricavate due unità di vitamina A.

A cosa serve la Vitamina A

La vitamina A ricopre nell’organismo numerose funzioni essenziali e molto diverse tra loro. L’assonanza della molecola attiva (il retinolo) con il termine “retina” ci può fornire delle anticipazioni su uno dei suoi ruoli fondamentali.

Benefici per la vista

La retinaldeide, una sostanza prodotta a partire dal retinolo, è fondamentale per la fotosensibilità e il benessere del sistema visivo.

In particolare questa sostanza è alla base della formazione della rodopsina, una proteina di membrana che si trova nelle cellule a bastoncello della retina e che è responsabile della generazione dell’impulso nervoso a seguito dell’assorbimento di fotoni luminosi.

Sistema immunitario

La vitamina A risulta fondamentale per le nostre difese immunitarie. Si stima che il 10% circa dei bambini in età prescolare deficienti di vitamina A muoiano per malattie infettive.

Questa sostanza infatti sembra essere coinvolta nella maturazione delle cellule T.

Sistema nervoso centrale

L’acido retinoico, un’altra delle forme di retinolo presenti in natura, svolge diverse funzioni nello sviluppo del sistema nervoso centrale e l’alterazione dei suoi sistemi di segnale comportano diverse anomalie.

Per quanto riguarda l’uomo adulto, l’acido retinoico è stato dimostrato essere fondamentale per l’acquisizione della memoria spaziale e relazionale.

Sviluppo embrionale

La vitamina A risulta essere fondamentale per la fertilità e lo sviluppo embrionale dopo il concepimento.

Tuttavia alte dosi di vitamina A possono risultare tossiche e pertanto, in caso di ipovitaminosi, è sempre consigliato essere seguiti da uno specialista competente.

Regolazione del metabolismo

La vitamina A sembra essere fondamentale anche nella regolazione del metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi.

Le ricerche finora condotte legano il ruolo della vitamina A alla capacità dell’acido retinoico di venir trasportato dal citoplasma al nucleo cellulare e di poter così controllare l’espressione di svariati geni.

Inoltre diversi studi condotti su animali o cellule in coltura hanno evidenziato la proprietà dell’acido retinoico di influenzare l’adipogenesi e di promuovere la dispersione di energia sotto forma di calore.

Benefici per pelle e capelli

La vitamina A svolge un ruolo molto importante anche per il benessere della pelle e dei nostri capelli.

In particolare questa vitamina viene da tempo usata in dermatologia per la cura di problematiche della pelle come l’acne.

Nello specifico, un derivato della vitamina A, chiamato isotretinoina, viene usato efficacemente per alcuni problemi dermatologici grazie alla sua azione cheratolitica.

Inoltre, una sua carenza può provocare capelli secchi e facili a spezzarsi e può essere la causa scatenante della forfora.

Cosa comporta la carenza di Vitamina A

Nonostante questa vitamina si trovi in moltissimi alimenti, la sua carenza nell’organismo è molto frequente, soprattutto per chi soffre di problemi intestinali.

Nei paesi del sud-est asiatico la carenza è frequente ed è legata alla dieta alimentare.

Mentre nei paesi occidentali, questa carenza è legata a disturbi nell’assorbimento dei lipidi o all’alcolismo.

Quali sono i sintomi di carenza di Vitamina A

I principali sintomi sono:

  • l’abbassamento della vista (soprattutto al crepuscolo),
  • le mucose di bocca e naso che si seccano,
  • la pelle che appare rugosa, secca e screpolata,
  • i capelli secchi e che si spezzano facilmente,
  • inibire la crescita,
  • deformare le ossa,
  • generare problemi agli organi riproduttivi.

Leggi anche: 13 alimenti che assomigliano incredibilmente agli organi che curano

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Cosa mangiare quando si ha carenza di Vitamina A

Elenco degli alimenti con equivalenti µg/100g di Vitamina A

  • Fegato di pollo crudo 36600
  • Olio, fegato di merluzzo 18000
  • Fegato di:
    • bovino 16500
    • suino 16500
    • ovino 15000
    • equino 11000
  • Albicocche, disidratate 1410
  • Anguilla, di fiume 1200
  • Carote, crude 1148
  • Albicocche, secche 1090
  • Tarassaco o dente di leone 992
  • Prezzemolo 943
  • Anguilla, marinata 940
  • Burro 930
  • Peperoncini, piccanti 824
  • Rucola 742
  • Basilico 658
  • Uova, gallina, tuorlo 640
  • Pomodori, maturi 610
  • Zucca gialla 599
  • Radicchio 542
  • Mango 533
  • Spinaci, surgelati 500
  • Vegetali misti surgelati 500
  • Spinaci, crudi 485
  • Taleggio 482
  • Tonno, fresco 450
  • Peperoni, rossi e gialli 424
  • Caciocavallo 420
  • Fontina 420
  • Pomodori, pelati in scatola 400
  • Agretti, crudi 392
  • Provolone 390
  • Caciotta romana, di pecora 380
  • Pecorino 380
  • Parmigiano 373
  • Albicocche, fresche 360
  • Rene, bovino 345
  • Panna o crema di latte 335

Come integrare la Vitamina A in caso di carenza

Qualora il nostro stile di vita e le nostre abitudini alimentari non permettano di assumere la Vitamina A in quantità adeguata, l’uso di specifici integratori alimentari può rivelarsi un valido aiuto per sopperire alla sua carenza.

Vitamina A pura 10.000 U.I. per esempio, è un complemento alimentare appositamente sviluppato dalla WARNKE VITALSTOFFE formulate per essere facilmente assorbite dal corpo e contribuiscono a rinforzare la vista, mantenere forte e sano il Sistema Immunitario, importantissima per la pelle, mucose e intestino, rinforza i capelli.

Proprietà confermate dalla Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). 

Integratore privo di coloranti e aromi artificiali, OGM e allergeni quali glutine, soia, lattosio e noccioline.

Fabbisogno giornaliero di Vitamina A

Il livello generalmente raccomandato di assunzione di vitamina A, è di 0,7 mg per le donne adulte e 0,9 mg per gli uomini. Per le donne incinte o durante l’allattamento, i valori salgono a 0,95.

Per assicurarti il giusto apporto di vitamina A puoi farne scorta attraverso i cibi indicati (crudi o non troppo cotti), meglio se in associazione al betacarotene (ne sono ricche le carote) che il corpo trasforma in vitamina A.

In alternativa puoi prendere una capsula di olio di fegato di merluzzo, una fetta di melone o tre albicocche secche al giorno.

Cosa provoca un eccesso di Vitamina A

L’assunzione di dosi elevate di vitamina A determina lo stato di ipervitaminosi, in particolare l’assunzione di più di 300 mg di questa vitamina risulta tossica per il nostro organismo.

L’intossicazione si può manifestare con:

  • nausea, 
  • vomito, 
  • emicranie, 
  • vertigini, 
  • disturbi visivi, 
  • perdita di coordinazione del movimento,
  • colorito della pelle giallo-arancio.

Inoltre, dosi elevate di retinolo (se assunte per anni) provocano:

  • perdita di capelli,
  • anemia,
  • dolori muscolari,
  • inappetenza,
  • sintomi neurologici.

L’assunzione elevata di carotenoidi, invece, risulta essere meno grave: il loro assorbimento, infatti, diminuisce all’aumentare della dose.

Cosa fare in caso di apporto eccessivo di Vitamina A

La terapia per far fronte all’eccesso di vitamina A si basa sulla riduzione dell’apporto di alimenti che la contengono, eliminandoli completamente dalla dieta nei casi più gravi.

Inoltre si dovrebbe ugualmente smettere di assumere eventuali integratori in cui la vitamina è contenuta.

Nel caso dovessero persistere i sintomi dovuti ad un apporto eccessivo di vitamina D, rivolgersi al proprio medico di fiducia per un trattamento mirato.

Leggi anche: Perché è importante la Vitamina D: a cosa serve e come integrarla

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