Questi 105 farmaci fanno più male che bene: La lista aggiornata per il 2020. Aggiornata la lista dei farmaci che sarebbe meglio non assumere poiché presentano più rischi che benefici.

Da otto anni la Ong esamina in modo rigoroso l’efficacia e gli effetti collaterali dei medicinali autorizzati alla vendita nell’Unione europea. Scopriamo insieme questi 105 farmaci fanno più male che bene: La lista aggiornata per il 2020.

Per stilare la lista, Prescrire si avvale della collaborazione di professionisti in campo medico e non così da fornire ai pazienti informazioni chiare, concise, affidabili e indipendenti relative all’efficacia dei farmaci e dei loro effetti avversi e soprattutto all’equilibrio tra rischi e benefici di ogni medicinale, poiché alcuni di essi risultano più pericolosi che utili.

La lista per il 2020 comprende ben 105 specialità medicinali, 12 in più rispetto all’anno precedente, e include farmaci prescritti per le patologie più disparate, da quelle oncologiche a quelle dermatologiche.

Tutti i medicinali inseriti nell’elenco presentano eccessivi effetti avversi rispetto all’efficacia, spesso considerata pari al placebo.

Rischio-beneficio, un rapporto poco noto

Pillole contro l’emicrania che funzionano poco ma fanno ingrassare, causano sbandamenti e disturbi cardiaci.

Sciroppi alla cioccolata o alla fragola – mirati sui bambini – poco efficaci, ma che espongono a reazioni anafilattiche anche mortali.

Mucolitici per attenuare i sintomi del raffreddore che possono causare disturbi cardiovascolari gravi, fino a provocare la morte.

Antibiotici contro la sinusite che funzionano male, ma espongono a epatite fulminante. Pomate anti eczema che favoriscono i tumori della pelle.

Che ogni farmaco comporti il rischio di effetti collaterali è risaputo. Certo non per merito della avvertenza che viene riferita nel tempo di uno schiocco di dita negli spot in tv per i farmaci disponibili senza ricetta:

“È un medicinale che può avere effetti collaterali anche gravi. Leggere attentamente il foglietto illustrativo”.

Quello che non viene comunicato con chiarezza è che per alcuni farmaci il rapporto rischi-benefici è decisamente sbilanciato verso il rischio, neanche utile.

Quelli da eliminare subito

Tra i tanti farmaci pericolosi ve ne sono alcuni che possono essere cambiati o eliminati senza problemi.

Sono i cosiddetti “farmaci sintomatici”, che non sono essenziali, né richiedono un abbandono graduale, come è necessario per esempio per gli psicofarmaci.

È il caso degli antinfiammatori, degli antidolorifici, degli anticongestonanti nasali (spray nasali) contro i sintomi del raffreddore, delle pomate.

Come leggere la lista

Per facilitare la lettura del seguente rapporto, abbiamo accorpato i farmaci per patologia, evidenziando il principio attivo e i prodotti in commercio in Italia, secondo la banca dati di Aifa.

Riferendo per ciascun prodotto le avvertenze e le conclusioni di Prescrire.

ATTENZIONE: è opportuno tenere conto che ogni cambiamento terapeutico va concordato con il medico curante.

Meglio ancora segnalandogli il lavoro di Prescrire, stimato gruppo di ricercatori e giornalisti indipendenti dal potere dell’industria farmaceutica.

L’elenco dei farmaci rischiosi

Ecco i farmaci da evitare. A ogni principio attivo sono associati – tra parentesi – i farmaci autorizzati in Italia. Riportiamo le avvertenze e le conclusioni di Prescrire.

Il lungo elenco è organizzato per patologie e disturbi:

  • emicrania,
  • raffreddore,
  • dolori articolari,
  • osteoartriti,
  • dolori muscolari e crampi,
  • reflusso gastroesofageo,
  • nausea e vomito,
  • costipazione e stipsi,
  • malattie dermatologiche e allergie,
  • malattie cardiovascolari,
  • rischi correlati al diabete,
  • obesità,
  • osteoporosi,
  • disturbi della menopausa,
  • infezioni batteriche,
  • malattie degli occhi,
  • depressione,
  • Parkinson,
  • malattie oncologiche e complicazioni del cancro.

Di seguito vediamo nel dettaglio questi 105 farmaci fanno più male che bene: La lista aggiornata per il 2020.

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A seguire, questi 105 farmaci fanno più male che bene: La lista aggiornata per il 2020

EMICRANIA

Flunarizina (Flugeral, Fluxarten, Flunagen, Gradient)

Avvertenze: Usato per prevenire gli attacchi di emicrania questo principio attivo ha dimostrato un’efficacia modesta: inibisce circa una crisi ogni due mesi.

Può causare disturbi al sistema extrapiramidale (relativo a equilibrio, postura ecc), disturbi cardiaci e aumento di peso ponderale.

Conclusioni: Più sicuro usare un altro farmaco, come il propranololo.

EIACULAZIONE PRECOCE

Dapoxetina (Priligy)

Avvertenze: Ha effetti collaterali sproporzionati alla assai modesta efficacia nel controllo della eiaculazione precoce.

Può causare scatti di aggressività, sindrome serotoninergica, sincope (perdita di coscienza transitoria).

Conclusioni: È più prudente scegliere una terapia psicologica e comportamentale.

SINTOMI DEL RAFFREDDORE

  • Efedrina (Deltrarinolo,  Argotone,  Rinovit, generici)
  • Nafazolina (Imidazyl, Nazar, Pavenaf,  Rinazina, Zaemon, generici)
  • Tuaminoeptano (Rinofluimucil)

Avvertenze: I decongestionanti per via orale e nasale a base delle molecole sopra indicate espongono a disturbi cardiovascolari gravi o addirittura fatali.

Conclusioni: Gli effetti negativi di questi farmaci sono sproporzionati per alleviare sintomi come il raffreddore che scompaiono in pochi giorni.

  • Ambroxolo (Muxol, una cinquantina di prodotti)
  • Bromexina (Bisolvon: sciroppo alla fragola o al cioccolato, Flutoxil, Froben, Nirolex, generici)

Avvertenze: Questi mucolitici non hanno una efficacia dimostrata al di là dell’effetto placebo. Ma espongono a reazioni anafilattiche e reazioni cutanee gravi, a volte mortali.

Conclusioni: Da evitare. Gli effetti indesiderati sono sproporzionati per trattare il mal di gola o la tosse.

DOLORI ARTICOLARI – REUMATISMI

  • Celecoxib (Artilog, Celebrex, generici, Celartrox, Coxiben)
  • Parecoxib (Dynastat)

Avvertenze: Questi antinfiammatori (inibitori della Cox 2) sono stati correlati a un aumento degli incidenti cardiovascolari (inclusi infarto del miocardio e trombosi) e di reazioni cutanee tipiche.

Conclusioni: Quando il paracetamolo non è sufficiente, farmaci antinfiammatori a base di ibuprofene o naproxene rappresentano una opzione meno rischiosa.

  • Dinoflenac (Voltaren e un altro centinaio)

Avvertenze: Assunto per via orale, questo antinfiammatorio non steroideo (FANS) è associato a eventi avversi cardiovascolari (tra cui l’infarto del miocardio, insufficienze cardiache), anche letali.

Conclusioni: Da evitare

  • Ketoprofene gel (Fastum e generici)

Avvertenze: Provoca fotosensibilizzazione e conseguenti reazioni cutanee (eczema, rush) in misura maggiore rispetto ai farmaci analoghi.

Conclusioni: Mai usarlo quando ci si espone al sole, anche involontariamente. Scegliere al bisogno un altro principio attivo.

  • Piroxicam (Brexin, Cicladol, Feldene e altri)

Avvertenze: Infiammatorio associato all’insorgenza di problemi gastrointestinali e cutanei in misura superiore ai farmaci della stessa categoria.

Conclusioni: Da evitare, scegliere un prodotto analogo privo di questo principio attivo.

OSTEOARTRITI

  • Diacereina (Fisiodar)

Avvertenze: La diacereina espone a gravi problemi digestivi ed epatite.

  • Glucosamina (Alateris, Dona, Donarot, Glexar, Glucosamina di 7 marche, Bolevo, Giscosamine, Minarex, Xicil, Viartril)

Avvertenze: Da evitare causa reazioni allergiche (angioedema, nefrite intestiziale) ed epatite.

Conclusioni: I farmaci usati per lunghi periodi contro le osteoartiti andrebbero evitati perché non sono molto efficaci e causano importanti effetti avversi.

Contro il dolore moderato è meglio assumere paracetamolo, nelle giuste dosi, oppure antinfiammatori non steroidei, ma alla minima dose efficace e per il più breve tempo possibile.

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A seguire, questi 105 farmaci fanno più male che bene: La lista aggiornata per il 2020

CAPSAICINA (Cerotto Bertelli, cerotto Qutenza)

Avvertenze: Questo estratto di pepe rosso è efficace quanto il placebo, ma espone a irritazioni, dolore e ustioni.

Conclusioni: Da evitare, anche dopo il fallimento di altri farmaci antidolorifici per via sistemica o locale.

DOLORI MUSCOLARI E CRAMPI

  • Thiocolchicoside (Decontril, Miorexil, Miotens, Muscoflex, Muscoril, Sciomir, Teraside, Tioside, generici)

Avvertenze: Questo miorilassante espone a diarrea, mal di stomaco, fotodermatiti e convulsioni. È genotossico e teratogeno (danneggia il feto, causa aborto spontaneo).

Conclusioni: Da evitare. Se necessario, per lenire il dolore muscolare è meglio assumere paracetamolo, nelle giuste dosi.

REFLUSSO GASTROESOFAGEO, NAUSEA E VOMITO

  • Droperidolo (Xomolix)
  • Domperidone (Motilium, Domperidone Giuliani, Riges, Raxar e altri)

Avvertenze: Espongono ad aritmia ventricolare e morte improvvisa. Rischi eccessivi in confronto alle indicazioni della loro utilità: il trattamento del reflusso gastroesofageo e il controllo di nausea e vomito.

Conclusioni: Nel controllo del reflusso gastroesofageo il principio attivo omeprazolo controlla i disturbi con un bilancio rischio/beneficio meno sfavorevole.

COSTIPAZIONE E STIPSI

  • Procalopride o Prucalopride (Resolor)

Avvertenze: Ha efficacia modesta in un paziente su 6. È però accompagnato da un profilo di rischio poco documentato: disturbi cardiovascolari (palpitazioni, ischemia cardiovascolare, teratogenicità e altro), depressione, istinti suicidi, rischio teratogeno.

Conclusioni: Curare la dieta, aumentare il consumo di fibra alimentare e bere molta acqua, fare esercizio fisico. Se non basta, meglio ricorrere ai lassativi tradizionali, meno rischiosi.

PATOLOGIE DERMATOLOGICHE E ALLERGIE

  • Prometazina iniettabile (Farganesse)

Avvertenze: Antistaminico usato per l’orticaria grave, espone a trombosi, necrosi, cancrena se iniettato in modo errato.

Conclusioni: Meglio usare desclorfeniramina iniettabile, ma nella banca dati Aifa i due farmaci (Polaramin) esistenti risultano revocati.

  • Tacrolimus – pomata (Protopic)

Avvertenze: Questo immunodepressore contro l’eczema atopico (cronico recidivante) applicato sulla pelle ha mostrato di favorire l’insorgenza di tumori cutanei e linfomi.

Conclusioni: Meglio usare un corticosteroide topico.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

  • Aliskiren (Rasilez)

Avvertenze: Questo antipertensivo non ha dimostrato efficacia nella prevenzione degli incidenti cardiovascolari.

Sui pazienti diabetici è invece associato a un aumento di eventi cardiovascolari e di insufficienza renale.

Conclusioni: È più prudente selezionare un altro antipertensivo, come un diuretico o un ACE inibitore.

  • Fenofibrato (Fulcrosupra, Liperial, Fulcrosupra, Lipofene, Lipsin)
  • Bezafibrato (generico, Bezalip)

Avvertenze: Sono somministrati per ridurre il colesterolo, ma non mostrano efficacia nella prevenzione degli incidenti cardiovascolari, al di là di un effetto placebo.

Provocano invece numerosi eventi avversi di tipo ematico, cutaneo e renale.

Conclusioni: Quando è proprio necessario ricorrere a un fibrato, meglio sceglierne uno con efficacia dimostrata ma con serrati controlli della funzionalità renale e dei livelli di La creatinfosfochinasi (Cpk).

  • Ivabradina (Corlentor, Procoralan, generico)

Avvertenze: Non comporta vantaggi nell’angina pectoris stabile e nell’insufficienza cardiaca, ma espone a disturbi visivi, bradicardia e altre aritmie.

Conclusioni: Più opportuno ricorrere a farmaci dalla efficacia comprovata.

  • Trimetazidina (Vastarel)

Avvertenze: È usata nel trattamento dell’angina, ma ha solo una modesta efficacia sintomatica ed è associata a manifestazioni quali sindromi parkinsoniane, allucinazioni, trombocitopenia (riduzione drastica del numero di piastrine circolanti).

Conclusioni: Vi sono farmaci alternativi dalla efficacia comprovata.

RISCHI CORRELATI AL DIABETE

  • Inibitori delle gliptine (presenti in vari farmaci, soli o in combinazione con altri principi attivi)

Avvertenze: Diversi ipoglicemizzanti somministrati per ridurre l’incidenza delle complicazioni del diabete (quali incidenti cardiovascolari, insufficienza renale, disturbi neurologici) non hanno prove di efficacia ma causano eventi avversi (ipersensibilizzazione cutanea, infezioni delle vie respiratorie, pancreatite) tali da sconsigliarli.

Si tratta di linagliptina, saxagliptina, sitagliptina e vildagliptina, somministrati soli o insieme alla metaformina.

Conclusioni: Meglio ricorrere alla sola metaformina, al glibenclamide o all’insulina.

OBESITÀ

  • Orlistat (Alli, Xenical, Beacita)

Avvertenze: Il noto farmaco somministrato alle persone obese comporta una perdita di peso modesta (3,5 kg dopo 12 o 24 mesi, in confronto al placebo) senza evidenza di stabilità nel lungo periodo.

Provoca invece frequenti effetti avversi: disturbi gastrointestinali, danni al fegato, fratture ossee negli adolescenti.

Inoltre impedisce l’assorbimento di nutrienti e vitamine liposolubili (A, D, E, K), oltre che di farmaci (ormoni tiroidei, alcuni antiepilettici) e contraccettivi orali.

Conclusioni: A fronte del modesto beneficio e dei rischi, conviene curare la dieta e aumentare l’esercizio fisico.

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OSTEOPOROSI

  • Denosumab (Prolia, Xgeva)

Avvertenze: L’efficacia contro le fratture è scarsa e mancano prove di un efficace contrasto della perdita di densità ossea associata al cancro alla prostata.

Espone invece a eventi avversi, anche gravi: da dolori scheletroarticolari a infezioni (persino endocardite) causate dall’effetto immunosoppressore.

Conclusioni: Da evitare. Diversi farmaci autorizzati in osteoporosi sono da scartare: la loro efficacia è modesta nella migliore delle ipotesi, ma espongono a gravi effetti avversi.

Quando l’assunzione di calcio e vitamina D sono insufficienti si possono valutare altri principi attivi (l’acido alendronico o il raloxifene), che sebbene limitati pongono meno reazioni avverse.

  • Stronzio ranelato (Osseor, Protelos)

Avvertenze: Modesta efficacia nelle fratture ricorrenti delle vertebre. Importanti invece sono gli effetti avversi: disturbi neuropsichiatrici e cardiovascolari (trombosi, emboli, infarti); reazioni cutanee, inclusa la sindrome di Lyell (rarissima malattia cutanea esfoliativa) e di Dress (rash cutaneo).

Conclusioni: Come sopra

EFFETTI DELLA MENOPAUSA

  • Tibolone (Livial, Tibocina)

Avvertenze: Impiegato nel trattamento ormonale sostitutivo in menopausa, questo ormone steroideo di sintesi ha proprietà estrogeniche, androgeniche e progestiniche.

Causa disturbi cardiovascolari, cancro alle ovaie e al seno.

Conclusioni: Se si sceglie di adottare una terapia ormonale sostitutiva, nonostante i rischi che comporta, è meglio optare per una combinazione estrogeni-progesterone alla minima dose e per il più breve periodo possibile.

INFEZIONI BATTERICHE

  • Moxifloxacina (Actira, generici, Octegra, Avalox)

Avvertenze: Antibiotico del gruppo dei fluorochinoloni, prescritto contro le infezioni batteriche dei setti nasali, delle vie respiratorie alte, e del tratto superiore dell’apparato genitale femminile.

Ha efficacia comparabile agli altri antibiotici di categoria, ma espone a sindrome di Lyell ed epatite fulminante e disturbi cardiaci.

Conclusioni: Meglio optare per un altro antibiotico della stessa categoria (fluorochinoloni), come ciprofloxacina o ofloxacina.

  • Telitromicina (Ketec)

Avvertenze: Antibiotico di tipo macrolide attivo quanto gli altri antibiotici analoghi somministrati contro le infezioni della gola e la sinusite.

Ma aumenta il rischio di disturbi cardiaci (sindrome del QT lungo), di epatite e di disturbi visivi.

Conclusioni: La migliore opzione è optare per un altro macrolide, come la spiramicina.

MALATTIE DEGLI OCCHI

  • Ciclosporina in collirio (Ikervis)

Avvertenze: Questo principio attivo in collirio espone a dolori e irritazioni oculari frequenti, ha effetti immunosoppressori.

Conclusioni: Da evitare. Peraltro l’efficacia dimostrata non è superiore agli altri colliri del genere.

DEPRESSIONE

  • Agomelatina (Thymanax, Valdoxan)

Avvertenze: Non ha efficacia provata superiore all’effetto placebo. Espone a epatite e pancreatite, tentativi di suicidio, aggressività e gravi disturbi cutanei.

  • Duloxetina (Dulex,  Cymbalta, Ezequa, Xeristar, Siloxezol,  Yentreve, generici)

Avvertenze: Può causare disturbi cardiaci (ipertensione, tachicardia, aritmia) dovuti alla sua attività adrenergica, e a epatite e a ipersensibilità cutanea con reazioni cutanee gravi.

  • Citalopram (Seropram, Cinavol, generici)

Avvertenze: Questa molecola espone a un allungamento dell’intervallo QT, con gravi conseguenze in caso di sovradosaggio.

  • Venlafaxina (Ixilania, Efexor, generici)

Avvertenze: Espone a disturbi cardiaci (ipertensione, tachicardia, aritmia, sindrome del QT lungo).

Conclusioni: In generale gli antidepressivi hanno una efficacia modesta, che richiede tempo per manifestarsi.

In caso di bisogno è opportuno scegliere un farmaco con un profilo ben documentato relativamente agli effetti avversi grazie a un lungo impiego.

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TABAGISMO

  • Bupropione (Elontril, Zyban, Elontril, Wellbutrin, generici)

Avvertenze: Questa anfetamina impiegata per la disassuefazione dal fumo può causare disturbi neuropsichiatrici (inclusi aggressività, depressione, istinto suicida) e reazioni allergiche anche gravi (come angioedema e sindrome di Steven-Johnson che produce eritema e lesioni cutanee), dipendenza e malformazione cardiaca congenita se assunta durante la gestazione.

Conclusioni: Da evitare. Contro il tabagismo grave la somministrazione di nicotina rappresenta la migliore opzione.

PARKINSON

  • Tolcapone (Tasmar)

Avvertenze: Questo farmaco usato nel trattamento del morbo di Parkinson può causare danni epatici molto gravi, a volte letali.

Conclusioni: Scartate altre opzioni terapeutiche, l’entacapone è una opzione preferibile.

MALATTIE ONCOLOGICHE

  • Trabectedin (Yondelis)

Avvertenze: Nel trattamento del tumore alle ovaie e dei sarcomi ai tessuti molli i test non hanno mostrato efficacia evidente.

Il farmaco invece provoca frequenti e gravi effetti avversi digestivi, ematici, epatici e muscolari.

Conclusioni: Nel cancro ovarico, non è ragionevole aggiungerlo alla chemioterapia. Nel sarcoma dei tessuti molli, quando la chemioterapia non è efficace, è meglio concentrarsi sulla cura sintomatica per limitare le conseguenze della malattia.

  • Vandetanib (Caprelsa)

Avvertenze: Non prolunga la sopravvivenza nei casi di carcinoma midollare della tiroide (CMT) con metastasi o non operabile.

Espone un terzo dei pazienti a gravi effetti collaterali (diarrea, polmonite, ipertensione arteriosa), e morte improvvisa

Conclusioni: Cure su misura.

  • Vinflunina ditartrato (Javlor)

Avvertenze: Non dimostra importante efficacia nel prolungamento della vita del malato di cancro alla vescica in stadio avanzato e metastatico.

Una debole evidenza mostra una sopravvivenza aumentata di due mesi, in confronto alle cure palliative.

È invece elevato il rischio di effetti avversi ematici, di infezioni, infarto, ischemia.

Conclusioni: Cure su misura.

COMPLICAZIONI LEGATE AL CANCRO

  • Catumaxomab (Removab)

Avvertenze: Impiegato nei casi di ascite (accumulo patologico di liquidi nell’addome) provoca effetti indesiderati gravi, a volte letali, in oltre i tre quarti dei pazienti trattati.

Conclusioni: Drenare i liquidi periodicamente sulla base dei sintomi.

ATTENZIONE: Ripeto, è opportuno tenere conto che ogni cambiamento terapeutico va concordato con il medico curante.

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