Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante
Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante
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Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante

Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante. Un batterio imprevedibile che non si riesce a debellare, se non immunizzandosi.

Inizia con una febbre che sembra banale influenza. Poi, in poco tempo, subentrano cefalea, rigidità alla nuca, vomito e macchie sulla pelle, un’infezione fulminante delle meningi che può condurre rapidamente alla morte. Oggi parliamo della Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante.

Per sensibilizzare sull’importanza di una vaccinazione etica è stata lanciata MissingB.

La campagna d’informazione sostenuta su scala mondiale da GSK, con l’autorizzazione del Ministero della Salute e il patrocinio, tra gli altri, della Società Italiana di Pediatria e della World Federation of Public Health Associations.

Protagonisti della campagna sono tre bambini sopravvissuti alla meningite, Sabrina, Isabella e Roberto, ripresi durante scene di vita quotidiana felice.

La “B” all’interno dei loro nomi sottolinea l’importanza di verificare che i soggetti più a rischio abbiano ricevuto una completa vaccinazione per la meningite.

Non solo dunque per i ceppi A, C, W, Y, ma anche per il MenB, molto pericoloso e spesso sottovalutato, nonostante sia responsabile della maggior parte dei casi di meningite registrati sia in Italia, che in altri Paesi Europei, così come in Canada, Stati Uniti, Australia.

Meningite B o Meningococco B: Cos’è?

La Neisseria Meningitidis o  Menigococco è un batterio che si trova piuttosto frequentemente in gola e nel naso; il 5-10% dei soggetti possono essere portatori asintomatici del batterio nel naso-faringe.

Esistono tipi diversi (sierotipi) di questo germe, contraddistinti con le lettere dell’alfabeto e i più frequenti sono l’A, B, C, Y, W135.

La trasmissione avviene da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie o le secrezioni della gola di persone infette sane o malate.  

In alcuni casi il meningococco raggiunge il sangue e, attraverso questo, altri organi, causando malattie invasive, in particolare la meningite (infiammazione grave delle membrane che avvolgono il cervello) o la sepsi (infezione diffusa nel sangue).

Queste malattie sono sempre gravi e possono lasciare danni permanenti di tipo neurologico e comportamentale o portare alla morte in poche ore.

Meno frequenti sono altre malattie meningococciche come la polmonite e la congiuntivite.

La malattia colpisce in particolare i bambini di età inferiore ai 5 anni e soprattutto è più frequente nei bambini al di sotto dei due anni di vita.

Un’altra fascia di età interessata, anche se con minor frequenza, è quella degli adolescenti e dei giovani adulti.

Meningite B o Meningococco B: Sintomi

“Nelle prime 4-8 ore i sintomi sono aspecifici, poi tra l’ottava e la quindicesima ora compare la triade febbre elevata, cefaea, rigore nucale, insieme a chiazze ed ecchimosi.

Generalmente si arriva in ospedale tra 15esima e 24esima ora, in una fase in cui i sintomi sono terminali:

  • 1 persona su 10 muore,
  • 3 su 10 riportano danni permanenti.

È un germe che non si riesce a combattere, imprevedibile, e anche sbilanciarsi nella prognosi è difficile. Per questo bisogna mettere in atto tutte le armi, e l’unica che abbiamo è il vaccino”, spiega Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria.

Rischi dovuti alla malattia

Nei paesi come l’Italia, le forme invasive dell’infezione quali la meningite e la setticemia possono dare:

  • danni neurologici (emiplegia, ritardo mentale, epilessia, diminuzione dell’udito, disturbi dell’apprendimento): 10-20 ogni 100 dei sopravvissuti alla meningite
  • necrosi di tessuto cutaneo, amputazioni delle dita o degli arti: 25 ogni 100 dei sopravvissuti alla setticemia
  • decessi: 10-12 ogni 100 delle persone con meningite, anche con appropriata terapia antibiotica, in caso di setticemia la mortalità è di oltre 40 su 100 persone.

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A seguire, Meningite B o Meningococco B: Ecco perchè vaccinarsi è importante

“La vaccinazione fornisce il miglior rapporto rischio-beneficio, con la doppia valenza di protezione della popolazione con l’immunità di gregge e di protezione del singolo”, precisa Stefania Iannazzo, Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute.

“L’importanza della comunicazione è fondamentale e in questo la responsabilità non è del cittadino, ma delle istituzioni e del personale sanitario”.

Perché è importante il vaccino Anti-Meningococco B

Questo vaccino protegge contro il meningococco di gruppo B, un batterio responsabile di due malattie molto gravi: la meningite e la sepsi (uno stato di infezione diffusa).

Queste malattie possono colpire persone di tutte le età, soprattutto in inverno, ma sono più frequenti nei bambini sotto i 5 anni con un picco nel primo anno di vita. 

Il vaccino Anti-Meningococco B è sicuro?

Il vaccino anti-meningococco B è sicuro e generalmente ben tollerato. Non contiene organismi vivi, escludendo il rischio che il vostro bambino possa contrarre le malattie contro cui il vaccino protegge.

Quali sono gli effetti collaterali del vaccino Anti-Meningococco B?

Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e del tutto passeggeri: dopo la somministrazione del vaccino potranno presentarsi reazioni transitorie a livello del punto di iniezione (rossore, dolore, gonfiore), febbre e vomito.

Effetti collaterali più gravi sono rari.

Quante dosi prevede il vaccino Anti-Meningococco B?

Il ciclo di base prevede tre dosi ed un richiamo:

  • prima dose Meningococco B a metà del terzo mese di vita e comunque 15 giorni dopo la somministrazione della prima dose delle vaccinazioni esavalente + pneumococco;
  • seconda dose Meningococco B a metà del quarto mese di vita, 30 giorni dopo la somministrazione della prima dose di meningococco B e almeno 15 giorni prima della seconda esavalente + pneumococco;
  • terza dose di Meningococco B ad inizio al quinto/sesto mese di vita, 30 giorni dopo la seconda dose delle vaccinazioni esavalente+pneumococco;
  • quarta dose di Meningococco B al 13°-15° mese di vita a distanza di almeno 15 giorni delle vaccinazioni Morbillo Parotite Rosolia Varicella e Meningococco C.

Il numero di dosi necessarie diminuisce se la prima dose viene somministrata in età superiori ai 3 mesi di vita.

Nei bambini di età superiore a 2 anni, negli adolescenti ed adulti si devono somministrare 2 dosi con intervallo di due mesi.

Come si somministra il vaccino Anti-Meningococco B?

Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare: nei lattanti generalmente nella coscia, nel bambino e nell’adulto nella parte superiore del braccio.

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