Infuso d’orzo: accelera il metabolismo, un rimedio efficace dopo le abbuffate natalizie. Non esiste solo il caffè d’orzo, che si prepara a partire dall’orzo tostato. L’infuso d’orzo, detto anche “tisana di Ippocrate“, è una bevanda che si ricava dall’infusione dei chicchi di orzo (sia esso integrale, decorticato o perlato) e che vanta anche diversi benefici per il nostro organismo.
Ottimo per chi ha il diabete (perché l’orzo è il cerale col più basso indice glicemico), è invece assolutamente da evitare per i celiaci, in quanto contiene glutine. Durante il periodo delle feste di Natale, una tazza di infuso d’orzo è l’ideale per il nostro benessere. Ecco come prepararla.
Infuso d’orzo, ecco a cosa fa bene
Dal decotto dei chicchi di orzo si ottiene una bevanda mucillaginosa, che si può usare per:
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favorire la regolarità intestinale. Essendo ricca di mucillagini, aiuta la digestione ed è indicata in caso di stipsi. Ma si può bere anche in caso di diarrea, poiché ripristina il corretto apporto di liquidi;
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favorire la diuresi ed eliminare le tossine. Come antinfiammatorio, pulisce i reni ed è indicata in caso di cistite o calcoli renali;
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favorire il metabolismo. Poiché è ricca di fibre e povera di zuccheri, stimola il metabolismo e aiuta a perdere peso, favorendo il senso di sazietà. È indicata anche per tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.















