L’inquinamento aumenta lo stress e mettere a serio rischio la salute del cuore
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L’inquinamento aumenta lo stress e mettere a serio rischio la salute del cuore

L’inquinamento aumenta lo stress e mettere a serio rischio la salute del cuore. Un recente studio ha evidenziato quasi 100 valori alterati in seguito all’esposizione allo smog.

La vita frenetica, il lavoro e la famiglia, pare che a promuovere lo stress sia anche l’inquinamento atmosferico. A seguire l’inquinamento aumenta lo stress e mettere a serio rischio la salute del cuore.

Sotto accusa, come sempre, le polveri sottili generate da auto e sistemi di riscaldamento. I risultati di un recentissimo studio pubblicato su Circulation.

Non è solo colpa del traffico

Se fare code ogni giorno nel tragitto casa-lavoro vi pare stressante, sappiate che la stessa aria che respirate in quei momenti può aumentare la vostra dose quotidiana di stress.

Nelle città, infatti, specie se si è fermi in mezzo al traffico, si inalano altissime quantità di polveri sottili, la maggior parte rilasciate dai tubi di scappamento.

Sono proprio queste che aumenterebbero a dismisura i livelli dell’ormone dello stress. Il risultato? Alterazioni al naturale metabolismo corporeo che, a lungo andare, potrebbero colpire irrimediabilmente il nostro cuore.

PM 2.5

I ricercatori cinesi della Fundan University di Shanghai si sono concentrati sullo studio delle cosiddette PM 2.5.

È un particolato molto fine con un diametro inferiore a 2,5 µm, ovvero a un quarto di centesimo di millimetro. La sua peculiarità è quella di penetrare con molta facilità nei polmoni, specie se si respira con la bocca.

L’inquinamento aumenta lo stress e mettere a serio rischio la salute del cuore: Lo studio

La ricerca ha coinvolto 55 studenti universitari, tutti erano in perfetta salute a inizio studio. Su ognuno di loro è stato osservato l’eventuale cambiamento fisiologico che veniva indotto a seguito dell’esposizione all’aria inquinata confrontando con le variazioni indotte dall’aria filtrata da un purificatore.

Gli scienziati hanno voluto esaminare quali differenze potessero indurre sull’organismo i particolati presenti all’aria aperta e quelli che si trovano nei dormitori.

Per farlo, ai giovani ragazzi è stata monitorata la pressione arteriosa, le sostanze generate dal metabolismo, lo stress ossidativo e i livelli di infiammazione.

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I risultati

I risultati non hanno fatto altro che confermare un problema già noto da tempo: l’esposizione alle polveri sottili aumenta vertiginosamente i livelli di cortisolo, altrimenti conosciuto come ormone dello stress.

Ma non solo, pare che lo smog incida negativamente sulla maggior parte delle funzioni metaboliche alterando quasi cento valori, tra questi anche:

  • gli amminoacidi,
  • i grassi,
  • le proteine,
  • gli zuccheri ematici.

A rischio la salute del cuore

È più che evidente che le particelle sottili generino tutta una serie di reazioni a catena che colpiscono il nostro organismo e, di riflesso, la salute cardiovascolare.

Predisponendo così gli individui a rischio malattie cardiovascolari e metaboliche. Patologie che insorgono con molta probabilità a seguito di un errato metabolismo degli zuccheri (insulino-resistenza), dell’infiammazione e dell’eccesso di stress ossidativo.

Basta un purificatore d’aria?

D’altro canto chi non si trovava direttamente a contatto con l’ambiente inquinato e soggiornava nei dormitori con purificatori d’aria, sembravano avere meno effetti collaterali.

In questo caso, infatti, i livelli di particolati erano ridotti dell’82%. «Con i purificatori si sono avuti significativi cali dei livelli di cortisolo, della pressione arteriosa sistolica e dei biomarcatori dell’infiammazione e dello stress ossidativo».

Tuttavia, «sebbene siano stati evidenziati benefici per la salute non è ancora chiaro fino a che punto i purificatori possano garantire protezione nelle condizioni reali della vita di tutti i giorno», spiegano i ricercatori.

D’altro canto verrebbe da chiedersi se è corretto installare purificatori d’aria in casa, al posto di ridurre la vera causa di tutto: le auto altamente inquinanti, le fabbriche e i sistemi di riscaldamento.

I ricercatori avvertono che saranno necessarie ulteriori ricerche per confermare i miglioramenti sulla salute indotta dai purificatori d’aria.

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