Allarme Acqua di Nepi inquinata da feci: “Non bevetela, presenza di...
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Allarme Acqua di Nepi inquinata da feci: “Non bevetela, presenza di…

Allarme Acqua di Nepi inquinata da feci: “Non bevetela, presenza di batteri coliformi”. Il ministero della Salute ha diramato un avviso di ritiro per il lotto N9183A di Acqua di Nepi.

Si tratta di bottiglie prodotte nello stabilimento in località Graciolo a Nepi, e riservate alla ristorazione, con termine minimo di conservazione 01/07/2021. Di seguito Allarme Acqua di Nepi inquinata da feci: “Non bevetela, presenza di batteri coliformi”.

Nelle bottiglie, infatti, è alta la presenza di batteri coliformi dannosi per la salute. Il ministero della Salute ha diramato oggi un avviso di richiamo per il lotto N9183A di Acqua di Nepi con termine minimo di conservazione 01/07/2021.

Chiunque nel proprio esercizio commerciale abbia bottiglie con questo numero, deve riconsegnarle o al punto vendita o all'azienda a causa della contaminazione delle acque con batteri coliformi.

Si tratta di un gruppo di batteri presenti in elevata concentrazione nelle feci umane e considerati un importante indicatore di inquinamento: se il loro numero è molto alto, vuol dire che l'acqua è inquinata ed è meglio non berla.

Per precauzione Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si è raccomandato di non consumare l'Acqua di Nepi con quel numero di lotto – destinato alla ristorazione – e di restituirla il prima possibile.

Le bottiglie contaminate sono quelle dello stabilimento di località Graciolo a Nepi.

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Allarme Acqua di Nepi inquinata da feci: “Non bevetela, presenza di batteri coliformi”

I batteri coliformi, indice dell'inquinamento dell'acqua

I batteri coliformi sono fondamentali per determinare quanto sia elevata la contaminazione fecale delle acque. Questi devono essere assenti almeno nel 95% delle analisi, altrimenti l'acqua non può essere bevuta o immessa in commercio.

Questi batteri non sono presenti solo nell'intestino degli animali, ma anche nel suolo. E la contaminazione può avvenire in tanti modi diversi.

Ossia tramite il contatto dell'acqua con l'ambiente esterno, con fognature, scarichi superficiali, pozzi perdenti.

O anche per la presenza di carbonio gassoso e impianti di disinfezione insufficienti.

Il contatto con questi batteri può provocare nei casi più gravi infezioni pericolose per la salute, come l'epatite o la salmonellosi.

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