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Alzheimer: I primi segnali di allarme che non vanno assolutamente ignorati

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Alzheimer: I primi segnali di allarme che non vanno assolutamente ignorati

Alzheimer: I primi segnali di allarme che non vanno assolutamente ignorati. Il morbo di Alzheimer è una malattia fatale del cervello che provoca un lento declino delle capacità di memoria, del pensare e di ragionamento.

Non solo perdita di memoria e stato confusionale, diversi sono i sintomi che possono indicare la comparsa dell’Alzheimer o di altre forme di demenza. Oggi parliamo dell’Alzheimer: I primi segnali di allarme che non vanno assolutamente ignorati.

La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa. La malattia in Italia colpisce circa 700 mila persone.

Cos’è l’Alzheimer

L’Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa, uno stato provocato da una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre normali attività quotidiane.

Il morbo di Alzheimer ha spesso un esordio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose fino al punto in cui arrivano a non riconoscere più nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche nelle attività più semplici.

La malattia prende il nome da Alois Alzheimer, psichiatra e neuropatologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici.

All’esame autoptico il medico notò segni particolari nel tessuto cerebrale di una donna, Auguste Deter, che era morta in seguito a una strana malattia mentale.

Tra i suoi sintomi c’erano perdite di memoria, problemi di linguaggio e imprevedibilità nel comportamento. Il neuropatologo evidenziò nel cervello della paziente la presenza di agglomerati, poi definiti placche amiloidi, e di fasce di fibre aggrovigliate (oggi definite «gomitoli» neurofibrillari).

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Alzheimer: I primi segnali di allarme che non vanno assolutamente ignorati

Ecco alcuni esempi, molto concreti, utili per capire se alcune piccole difficoltà che potresti riscontrare nella tua quotidianità sono da considerarsi un tipico cambiamento legato all’età o potrebbero costituire dei campanelli di allarme da non sottovalutare:

Difficoltà di memoria

Deficit dell’abilità ad apprendere nuove informazioni o a richiamare informazioni precedentemente apprese.

Sintomo di malattia

  • Dimentichi facilmente informazioni appena apprese.
  • Ti capita di scordare anniversari, compleanni o appuntamenti.
  • I tuoi familiari lamentano che domandi o ripeti spesso le stesse cose.
  • Utilizzi molto più frequentemente appunti o altre strategie per ricordare.
  • Ti succede di mettere le cose in posti inconsueti.
  • Ti è capitato di non trovare il portafoglio, le chiavi o gli occhiali, neppure ripensando con attenzione all’ultima volta in cui li hai usati.
  • Hai accusato altri di averti rubato questi oggetti.

Cambiamento legato all’età

  • Ti è capitato, raramente, di dimenticare un appuntamento, un compleanno oppure il nome di qualcuno, ma dopo un po’, oppure concentrandoti, l’hai ricordato.
    Piccoli lapsus di memoria sono normali!
Disorientamento spazio-temporale

Perdita della capacità di riconoscere luoghi o percorsi familiari; su un piano temporale, difficoltà nel percepire lo scorrere del tempo e di indicare l’ora e la data.

Sintomo di malattia

  • Ti è capitato di perderti sulla strada verso casa.
  • Dimentichi dove sei o non ricordi come ci sei arrivato.
  • Ti senti spesso confuso rispetto alla data attuale.
  • Fatichi a ricordare se un evento è accaduto qualche ora o qualche giorno fa.

Cambiamento legato all’età

  • Ti capita di confondere il giorno sia, ma velocemente ti correggi.
  • Fatichi a orientarti in percorsi o luoghi che non frequenti abitualmente.
  • Talvolta perdi le cose di uso più frequente ma, poi, le ritrovi, ricostruendo a ritroso le ultime azioni svolte.
  • Perdi gli occhiali e il telecomando di volta in volta!
Deficit del linguaggio

Possono palesarsi come difficoltà ad esprimere un concetto oppure a comprenderlo.

Sintomo di malattia

  • Quando parli, non sempre trovi la parola corretta.
  • Trovi complesso seguire una conversazione lunga.
  • Ti succede di interromperti a metà e non avere idea di come proseguire nel discorso.

Cambiamento legato all’età

  • A tutti può essere capitato di avere in mente una parola precisa e di sperimentare la sensazione di averla “sulla punta della lingua”.
Deficit di pianificazione o di problem solving

Difficoltà crescente nello svolgere una determinata attività, anche usuale, e/o nel trovare strategie utili a risolvere difficoltà o imprevisti.

Sintomo di malattia

  • Hai difficoltà a pianificare le tue giornata.
  • È per te difficile seguire tutti i passaggi di una ricetta, anche quelle che hai usato tante volte
  • Fatichi a concentrarti sui compiti dettagliati, soprattutto se coinvolgono numeri (ad esempio, tenere traccia delle fatture e gestire il conto in banca).
  • Alcune attività che hai sempre fatto senza problemi, ora ti appaino complesse
  • Non ricordi alcune regole del tuo gioco preferito.
  • Hai perso iniziativa nell’occuparti del tuo passatempo.

Cambiamento legato all’età

  • Ti sei accorto di aver saltato un passaggio nell’esecuzione di una ricetta.
  • Hai commesso errori occasionali non gravi di cui in seguito ti sei accorto, ad esempio, quando hai compilato il libretto degli assegni.
  • Hai bisogno di aiuto per imparare ad utilizzare un nuovo elettrodomestico. Dopo qualche difficoltà iniziale, ora lo usi in autonomia.

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Disturbo di critica e giudizio

Difficoltà a prendere delle decisioni.

Sintomo di malattia

  • Hai preso decisioni poco opportune, come acquisti giudicati insensati dai tuoi familiari.
  • Ti occupi meno del tuo aspetto estetico (es sei uscito in pigiama o con vestiti non consoni alla situazione)

Cambiamento legato all’età

  • Hai preso di tanto in tanto decisioni sbagliate, ma senza gravi effetti su te stesso e la tua famiglia.
Apatia

Diminuzione della motivazione nel compiere una qualsiasi azione o comportamento. Spesso produce ritiro dalla vita sociale.

Sintomo di malattia

  • Non ti dedichi con lo stesso entusiasmo di sempre a progetti di lavoro o al tuo hobby preferito.
  • Ti manca la motivazione ad iniziare conversazioni e a frequentare gli amici di sempre.
  • Ti ritrovi a guardare la televisione o dormire più del solito.

Cambiamento legato all’età

  • A volte ti senti stanco e oppresso dal lavoro, dalla famiglia e dagli obblighi sociali, ma non per questo li trascuri o abbandoni definitivamente.
Cambiamenti d’umore e della personalità

Sintomo di malattia

  • Ti senti frequentemente confuso, triste o ansioso.
  • Fuori dal tuo ambiente familiare le sensazioni di insicurezza e di timore aumentano.
  • I tuoi familiari e ti fanno notare cambiamenti nella tua personalità.

Cambiamento legato all’età

  • Tendi a costruirti una routine e ad irritarti, se questa viene in qualche modo alterata.
Difficoltà visive

Non secondarie a patologie dell’occhio, quali cataratte, glaucoma.

Sintomo di malattia

  • Trovi difficile leggere le parole scritte, a riconoscere le lettere o percepire differenze tra i colori.
  • Non è facile giudicare le relazioni spaziali tra gli oggetti e le distanze.

Cambiamento legato all’età

  • Sono presenti alcune difficoltà di vista legate all’invecchiamento, ma con il giusto paio di occhiali o una visita dall’oculista, il problema si risolve.

Fonte: Centro Alzheimer

Alzheimer, test on line per la diagnosi precoce

Scoprire per tempo i sintomi del morbo di Alzheimer consentirebbe di realizzare una diagnosi precoce della patologia, individuando da subito i primi segni di demenza e rendendo possibili interventi più rapidi ed efficaci contro la malattia

L’Università dell’Ohio ha messo a punto un test chiamato SAGE test (Self-Administered Gerocognitive Examination), ovvero esame cognitivo geriatrico auto-amministrato: per farlo bastano carta e penna, ed un quarto d’ora del proprio tempo.

Sottoporsi periodicamente al test aiuta dunque il medico a individuare i sintomi e intervenire prontamente con la somministrazione di terapie adeguate. 

La ricerca ha inoltre evidenziato che l’80 per cento di coloro che hanno lievi problemi cognitivi, diagnosticati con altre tecniche, vengono individuati dal SAGE, mentre il 95 per cento di coloro che non hanno problemi ottengono un punteggio normale nel test.

Ma in cosa consiste questo test?

In breve, vi sono alcune domande personali, qualche piccolo cenno sull’anamnesi (ad esempio si chiede se si ha perdita di equilibrio o se si è avuto un ictus), e poi una serie di esercizi legati alla memoria e problemi matematici di facile risoluzione.

Fai il test gratuito sul sito ufficiale: SAGE TEST

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