Rivoluzione nella diagnosi del Cancro, test del sangue rileva segni dei tumori prima che si manifestino. Un test del sangue in grado di diagnosticare i tumori più’ precocemente rispetto a quelli in uso oggi.

È possibile prevedere la comparsa di una potenziale neoplasia in soggetti perfettamente sani e asintomatici che presentano tali segnali nel flusso sanguigno. Rivoluzione nella diagnosi del Cancro, test del sangue rileva segni dei tumori prima che si manifestino.

L'innovativo test è stato messo a punto da un team di ricerca internazionale guidato da scienziati italiani.

In cosa consiste il test

Gli scienziati di Bioscience Genomics, coordinati dal professor Giuseppe Novelli, hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del:

  1. Istituto di Patologia presso l'Ospedale Universitario di Basilea,
  2. Università di Trieste,
  3. Istituto di Bioscenze di San Marino e di altri centri di ricerca italiani e internazionali.

Il test del sangue è stato messo a punto a partire da un algoritmo sviluppato da Bioscience Genomics, un avanzato centro per lo screening genetico.

Attraverso il sequenziamento del DNA libero circolante (cfDNA) ottenuto da un campione di sangue, il test riesce a scovare le alterazioni genetiche che sono alla base dello sviluppo dei tumori.

Può “vedere” la malattia oncologica prima che essa si manifesti effettivamente, con immensi benefici per i pazienti che possono sottoporsi a trattamenti e controlli tempestivi in grado di contrastarne l'evoluzione.

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L’obiettivo di Helixafe è identificare individui sani e asintomatici che non hanno ancora sviluppato un cancro e che potrebbero cominciare a combattere i tumori ancora prima di una diagnosi precoce, precisano gli autori dello studio.

Sono tanti, oramai, i farmaci ed i prodotti biologici che hanno un’efficacia chemio-preventiva e che quindi possono essere impiegati per soggetti ad alto rischio di tumore.

“Siamo entusiasti che il lavoro di validazione sia stato pubblicato su una rivista cosi’ importante – spiega Giuseppe Mucci, Ceo di Bioscience Institute.

A breve assoceremo a Helixafe, che monitora l’instabilita’ genetica, anche la valutazione dell’infiammazione cronica e dell’equilibrio batterico intestinale che sinergicamente contribuiscono allo sviluppo del tumore”.

È affidabile ed efficace?

Novelli e colleghi hanno sequenziato il DNA prelevato da 114 partecipanti (inizialmente tutti sani) e lo hanno messo a confronto con quello di pazienti con cancro.

Seguiti per un periodo di follow-up da uno a dieci anni per verificare l'eventuale comparsa di una neoplasia benigna o un tumore.

Il test si è dimostrato predittivo con grande precisione. Sebbene saranno necessari studi prospettici più approfonditi per determinarne la piena efficacia, i risultati ottenuti sono molto promettenti e suggeriscono uno “sbarco” rapido in ambito clinico.

Si tratta di un primo importante passo nella strada verso una rapida applicazione clinica della genomica in oncologia. Ora sappiamo di avere a disposizione una solida tecnologia che permetterà il passaggio dal laboratorio alla pratica”, ha dichiarato il professor Novelli all'ANSA.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell Death & Disease.

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