Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione

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Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione

Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione. I medici cinesi hanno pubblicato la prima radiografia dei polmoni di una paziente affetta da coronavirus COVID-19.

Le immagini pubblicate sono quelle di una donna di 33 anni, ricoverata in ospedale dopo aver presentato alcuni sintomi tipici dell’influenza da coronavirus, come febbre e tosse. Di seguito Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione.

Al momento del suo ricovero, i medici hanno rilevato un aumento della temperatura corporea a 39° e la donna respirava con affanno da entrambi i polmoni. 

Secondo i risultati degli studi pubblicati sulla rivista Radiology, la paziente presentava un’evidente carenza di globuli bianchi.

Alle radiografie presentava molteplici opacità periferiche a entrambi i polmoni che non risparmiavano le regioni subpleurali (Figura A). Alle analisi la donna è poi risultata positiva al 2019-nCoV.

Dopo tre giorni di cura, unita a numerose inalazioni di interferone, la paziente è clinicamente peggiorata, come si evince dall’espanzione della zona opaca nella (Figura B).

Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione

Italia COVID-19: caso 50

UOC Radiologia, Direttore G. Carbognin – Ospedale IRCSS Sacro Cuore Don Calabria – Regione Veneto – Negrar di Valpolicella – VR

Uomo di 60 anni. Si presenta il 14 marzo 2020 in PS con la seguente sintomatologia: addominalgia e iperpiressia da 4 gg, nega tosse o dispnea.

– Anamnesi: muta.

– EO: linguaggio normale, forza integra e simmetrica, non deficit motori, sensibilità integra. Addome piano e trattabile. Blumberg negativo. Murphy negativo. Giordano negativo. Peristalsi presente. Murmure vescicolare presente, non rumori patologici.

– Esami di laboratorio all’ingresso: linfociti 0.8 x 10E9/L; PCR 95 mg/L; tampone positivo per COVID19.

– Esami di laboratorio durante il ricovero: linfociti 1.1 x 10E9/L

Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione

Italia COVID-19: caso 51

S.S. Radiologia Oncologica Ospedale San Giuseppe Moscati, Taranto

Paziente donna, 55 anni, con anamnesi patologica remota positiva per LES in terapia steroidea e obesità. Anamnesi patologica prossima positiva per contatto con paziente Covid-19 positivo (marito). 

– Tampone positivo. Paziente in isolamento fiduciario domiciliare da circa 10 giorni; asintomatica. 

– Giunge in PS per insorgenza di dispnea, febbre e tosse. 

– PO2 di 50%; PCR elevata; Procalcitonina e esami laboratoristi nella norma.

– Si esegue indagine TC del torace senza somministrazione e.v. di MdC in urgenza.

Coronavirus: Come appare in radiografia, sintomi e prevenzione

Italia COVID-19: caso 52

S.S. Radiologia Oncologica Ospedale San Giuseppe Moscati Taranto

Paziente uomo, 57 anni, con anamnesi patologica remota positiva per BPCO. Fumatore. Anamnesi patologica prossima muta, in particolare negativa per contatto con pazienti Covid-19 positivi. 

Giunge in PS per insorgenza di dispnea acuta e ipepiressia resistente a terapia. 

– PO2 di 50%; PCR elevata; Procalcitonina e esami laboratoristi nella norma.

– Tampone positivo.

– Si esegue indagine TC del torace senza somministrazione e.v. di MdC in urgenza.

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Quali sono i sintomi dell’infezione da Coronavirus

Febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie (respiro corto), dolore ai muscoli, stanchezza sono segnali di una possibile infezione da coronavirus.  

I sintomi dell’influenza, almeno in una fase iniziale, sono molto simili a quelli di altre infezioni respiratorie, compreso il nuovo coronavirus SARS-CoV-2. 

Come evidenziato dall’ISS dal recente studio sui casi italiani, febbre e difficoltà respiratorie insieme sono i sintomi iniziali più comuni per la Covid-19.    

Alcune persone si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. La maggior parte dei casi attualmente confermati – soprattutto i bambini e i giovani adulti – sembra avere una malattia lieve, simil-influenzale, e a inizio lento.

Circa il 20% sembra progredire verso una malattia più grave: polmonite, insufficienza respiratoria acuta grave, insufficienza renale e in alcuni casi morte.

Come distinguere la febbre causata da un’influenza stagionale da quella provocata dal Coronavirus?

La domanda se la pongono in tanti, per questo l’Istituto superiore di sanità ha descritto quali sono i sintomi per capire meglio la situazione.

I sintomi più comuni dei pazienti con il Covid-19, sono la febbre e la difficoltà a respirare (dispnea).

Meno comuni sono problemi gastrointestinali (diarrea) e l’emissione di sangue dalle vie respiratorie in seguito (per esempio) a un colpo di tosse.

L’elenco dei sintomi è stato realizzato dall’Istituto superiore di sanità sulla base dei dati rilevati sui 155 pazienti italiani deceduti (fino al 6 marzo).

La febbre e le difficoltà respiratorie sono presenti rispettivamente nell’86% e nell’82% dei casi.

Altri sintomi iniziali sono la tosse (50%), mentre la diarrea e perdita di sangue dal naso o da altre vie respiratorie sono state rilevate nel 5% dei soggetti.

Chi è un caso sospetto o un caso probabile

Contatto stretto di un caso di COVID-19 (in base alla definizione dell’ECDC):

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
  • chi ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e per più di 15 minuti
  • chi si è trovato in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19, oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (se il caso indice ha una sintomatologia grave o ha effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, sono da considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Come gestire un contatto stretto. Sulla base delle Ordinanze ministeriali, le autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso probabile o confermato la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni.

Cosa fare se si hanno i sintomi

Se si dovessero avvertire i sintomi sopra descritti, occorre rimanere a casa. Non bisogna andare in pronto soccorso.

In prima battuta va contattato il medico di base. Se non si ha un medico di base, è possibile chiamare il 1500, numero di pubblica utilità valido per tutta Italia.

A disposizione dei cittadini anche i numeri verdi regionali:

Basilicata: 800 99 66 88
Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99
Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
Lazio: 800 11 88 00
Lombardia: 800 89 45 45
Marche: 800 93 66 77
Piemonte: 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24/800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
Puglia: 800 713 931
Sardegna: 800 311 377
Sicilia: 800 45 87 87
Toscana: 800 55 60 60
Umbria: 800 63 63 63
Val d’Aosta: 800 122 121
Veneto: 800 462 340.

Coronavirus: Prevenzione

Essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi).

Poiché non è attualmente nota una terapia antivirale efficace, l’area ricerca e sviluppo dell’OMS sta conducendo una sistematica revisione per valutare potenziali terapie e sviluppare protocolli clinici

Al momento sia il ministero della Salute che altre autorità sanitarie raccomandano di adottare misure di protezione personale:

  • occorre lavarsi spesso le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che tossiscano, starnutiscano o che abbiano la febbre;
  • bisogna stare a casa il più possibile;
  • occorre evitare di toccarsi bocca, naso e occhi con le mani;
  • no agli abbracci e alle strette di mano;
  • occorre stare ad almeno un metro di distanza dalle altre persone;

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Coronavirus: Pesante Aggiornamento

Mercoledì 18 Marzo 2020 I contagiati salgono a 35.713 (+4.207), i MORTI a 2.978 (+475)Tabella dati forniti dalla Protezione Civile – coronavirus covid-19 tramite Ministero Salute. Fonte Il Meteo

È stato il giorno con il maggior numero di vittime.

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 35.713 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (4.207 in più rispetto a ieri). Di queste, sono decedute 2.978 (+475) e 4.025 sono guarite (+1.084).

Attualmente i soggetti positivi sono 28.710 (il conto sale a 35.713 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti).

Attenzione nei totali mancano i dati della Campania!

I pazienti ricoverati con sintomi sono 14.363; 2.257 sono in terapia intensiva (+197), mentre 12.090 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

I dati Regione per Regione:

Lombardia 17713 (+1493, 9.2%)
Emilia-Romagna 4525 (+594, 15,1%)
Veneto 3214 (+510, 18.9%)
Piemonte 2341 (+444, 23,4%)
Marche 1568 (+197, 14,4%)
Liguria 887 (+109, 14%)
Campania 460 (-) DATI di OGGI NON PERVENUTI
Toscana 1330 (+277, 26,3% )
Sicilia 282 (+45, 19%)
Lazio 724 (+117, 19,3%)
Friuli-Venezia Giulia 462 (+68, 17,3%)
Abruzzo 263 (+34, 14,8%)
Puglia 383 (+43, 12,6%)
Umbria 247 (+50, 25,4%)
Bolzano 376 (+85, 29,2%)
Calabria 129 (+15, 13,2%)
Sardegna 134 (+17, 14,5%)
Valle d’Aosta 165 (+29, 21,3%)
Trento 455 (+70, 18,2%)
Molise 28 (+3, 12%)
Basilicata 27 (+7, 35%)

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