La dieta META di Noemi: il metodo che le ha fatto perdere 15 chili

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La dieta META di Noemi: il metodo che le ha fatto perdere 15 chili

La dieta META di Noemi: il metodo che le ha fatto perdere 15 chili. La cantante romana Noemi si presenta a Sanremo 2021 in forma smagliante sfoggiando un fisico longilineo e asciutto.

Per il suo nuovo album ha scelto un titolo simbolico, Metamorfosi, molto adatto a raccontare ciò che ha vissuto nell’ultimo periodo: un grande cambiamento interiore ed esteriore. Oggi ti scrivo cos’è e come funziona la dieta META di Noemi: il metodo che le ha fatto perdere 15 chili.

Dietro il clamoroso dimagrimento della cantante c’è anche Monica Germani, la dietista e nutrizionista che ha inventato META Experience (Medical Education Transform Action) il protocollo di dimagrimento e rieducazione.

La META, infatti, ha lo scopo di “educare emozionalmente” la persona ad avere un diverso approccio al cibo.

Più che una dieta in senso stretto si tratta di un percorso di accettazione di sé, che porta a un equilibrio tra mente e corpo.

Cos’è la dieta META di Noemi

Il protocollo META Experience non è una vera e propria dieta, bensì un approccio nuovo alla vita, che riguarda diversi ambiti:

  • il cibo,
  • la sfera delle emozioni,
  • il giusto movimento,
  • la salute. 

Un protocollo realizzato da uno di staff di cui fanno parte nutrizionista e dietista, ma anche esperti di chirurgia bariatrica ed endoscopica, di medicina estetica e plastica, un fisioterapista, un cardiologo, un endocrinologo, un ortopedico e un odontoiatra.

Come spiega Monica Germani dietista, nutrizionista che ha seguito Noemi nella sua metamorfosi: «È un percorso di rieducazione verso la positività nei confronti del proprio corpo. Non si limita a cercare di raggiungere uno stereotipo di bellezza da social, filiforme, ma contempla ed esalta anche la diversità nelle forme più curvy, purché sia ci sia appunto armonia tra benessere esteriore e interiore».

Come funziona il protocollo META

Un protocollo messo a punto cinque anni fa dalla nutrizionista Monica Germani: «Non esiste una dieta standard, costruiamo un percorso personalizzato, partendo da basi scientifiche, che preveda un’alimentazione pensata appositamente per il singolo paziente e accompagnata da uno stile di vita sano. Si inizia con un colloquio con lo psicologo, a cui segue quello con il nutrizionista e il personal trainer, il tutto poi tradotto anche in un regime alimentare. Per esempio, se arriva una persona che ha un’alimentazione molto disordinata, non patologica, che ricorre al cibo per gestire le emozioni, con lo psicologo cerchiamo di capire qual è il motivo emozionale a base di questo comportamento, analizziamo la condizione fisica di disordine e individuiamo il compromesso che possiamo raggiungere per arrivare a una condizione di equilibrio, graduale. Insomma, si parte dalle reali abitudini della persona, per arrivare a modificarle in modo sano».

Dopo lo psicologo, si effettua un prelievo del sangue per individuare le caratteristiche genetiche del soggetto. «Il medico decide cosa analizzare per capire se esiste una predisposizione ad alterazioni metaboliche e se queste eventualmente portino a un malfunzionamento o parziale funzionamento degli enzimi, per esempio nell’assorbimento di zuccheri o grassi» spiega la nutrizionista. «Sulla base dei risultati mettiamo a punto una strategia alimentare mirata, che include anche attività fisica».

La dieta META di Noemi: il metodo che le ha fatto perdere 15 chili

La dieta di Noemi permette di assumere 1200 calorie al giorno, perdendo fino a 4 chili in soli 7 giorni. 

Prevede, inoltre, un programma alimentare discreto e non drastico, in cui è consentito mangiare pasta, purché integrale, condita con delle verdure a scelta.

Mentre per colazione è possibile mangiare solo yogurt magro bianco accompagnato da fiocchi di avena o crusca.

Inoltre, la dieta richiede di bere una tazza di tè verde in modo da accelerare il metabolismo e poter godere dei suoi numerosi benefici che dona all’organismo.

La stessa cantante ha dichiarato che bisogna mangiare sano nutrendosi di alimenti leggeri e naturali senza esagerare a cena.

Oltre all’alimentazione, ha curato anche molto l’attività sportiva seguendo l’allenamento Tabata.

Il metodo Tabata è un allenamento che aiuta a dimagrire, proprio come è accaduto a Noemi, in pochissimo tempo. Aiuta ad accelerare il metabolismo bruciando più calorie e grassi.

Un allenamento che consiste nella ripetizione dei vari esercizi per almeno 8 volte per una durata di 20 secondi a una intensità elevata abbinata a una fase di stasi di 10 secondi.

Si tratta di un allenamento cardio molto intenso che dona ottimi risultati.

Leggi anche: Metodo Tabata: l’allenamento bruciagrassi da 4 minuti che fa dimagrire velocemente

La dieta META di Noemi: menu tipo

Di seguito vediamo uno schema simile a quello che ha permesso a Noemi di dimagrire: flessibile, bilanciato e nutriente.

Colazione
  • 125 g di yogurt magro bianco con un cucchiaio di muesli con frutta secca o con una fetta biscottata integrale e un cucchiaino di marmellata senza zuccheri aggiunti.
  • Un bicchiere di succo di melograno o di spremuta di agrumi.
  • Una tazza di tè verde con una puntina di miele o un caffè con un cucchiaino di zucchero di canna.
Spuntino
  • Frutto di stagione (100-150 g) + 3 mandorle. In alternativa un centrifugato o frullato di verdura (come cetrioli) e frutta (come mezza pera) a cui aggiungere menta fresca o zenzero.  
Pranzo
  • Un piatto moderato (per esempio 50 g) di pasta integrale o riso integrale con verdure a scelta e un cucchiaino di olio di oliva a cui possiamo abbinare un po’ di proteine, per esempio un mestolo di legumi o un po’ di ricotta magra a fine pasto o dei molluschi, come vongole o cozze. In alternativa una zuppa di soli legumi (per esempio, con un filo di olio, pomodoro o altre verdure), e due fettine di pane integrale bruschettato.
  • Fine pasto con due noci o un quadratino di cioccolato fondente. 
Merenda
  • Uno yogurt magro con un kiwi a pezzi o altro frutto poco zuccherino.
Cena 
  • Un piatto proteico: due uova al tegamino, o del pesce fresco (120-150 g) come polpo, orata, spigola, oppure un piccolo carpaccio di bresaola o una fettina da cento grammi circa di pollo o tacchino. Accompagniamo il piatto con un piccolo panino integrale, una fetta grande di pane di segale o fette di orzo, una piccola patata al cartoccio. 
  • Contorno abbondante di verdure e un cucchiaino o due di olio per condire il tutto.
  • Un cubetto di cioccolato fondente o 2 mandorle.

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